Pubblichiamo una selezione di produttori presenti nel nostro Top delle guide vini. Ognuno ci racconta la sua storia e la filosofia di pensiero da cui sono nate le etichette più premiate dalla critica nazionale, dai cru storici ai progetti recenti. In questo articolo presentiamo Cavit.
Cavit rappresenta la forza della cooperazione e un modello di qualità accessibile, capace di coniugare valore enologico e coerenza di prezzo. Il Consorzio riunisce 11 Cantine sociali e 5.250 viticoltori che coltivano più del 60% della superficie vitata del Trentino, gestiti attraverso un sistema integrato che esalta la varietà e le caratteristiche dei singoli territori. «Il valore della nostra dimensione non risiede solo nei numeri, ma nella capacità di generare eccellenza con coerenza e competenza», spiega il direttore generale Enrico Zanoni. «Questo ci permette di offrire, in ciascuna fascia di mercato, vini che superano le aspettative del loro posizionamento di prezzo».
Le linee iconiche
La qualità accessibile di Cavit si fonda sulla cura artigianale dei vigneti, resa possibile dalla dimensione contenuta delle superfici coltivate dai soci (in media 1,2 ettari), e sul ruolo chiave svolto dall’innovazione. L’adozione di tecnologie avanzate come il sistema PICA consente una gestione agronomica che ottimizza l’uso delle risorse e riduce gli interventi, senza mai perdere il legame con il lavoro in vigna. Nel ricco portafoglio di Cavit si distinguono alcune linee emblematiche come Bottega Vinai, riservata al canale Horeca, e Mastri Vernacoli, destinata alla Grande distribuzione. Il Maso rappresenta l’apice dell’artigianalità, mentre il know-how sulle bollicine si riflette negli spumanti Altemasi Trentodoc, caratterizzati da eleganza e freschezza.
I vini PREMIATI
ALTEMASI
Trentodoc Pas Dosé 2020
Riserva Graal Trentodoc Brut 2018