Pubblichiamo una selezione di produttori presenti nel nostro Top delle guide vini. Ognuno ci racconta la sua storia e la filosofia di pensiero da cui sono nate le etichette più premiate dalla critica nazionale, dai cru storici ai progetti recenti. In questo articolo presentiamo Castello di Querceto.
Castello di Querceto è tra i luoghi simbolo di Greve in Chianti, un antico maniero immerso in una proprietà di 190 ettari, di cui 65 dedicati alle vigne, 5 agli ulivi e il resto coperto da boschi di querce e castagni. Dal 1897 appartiene alla famiglia François che l’ha trasformato in un’azienda agricola improntata all’eccellenza. Nel 1924 Castello di Querceto è stato tra le 33 Cantine fondatrici del Consorzio del Chianti – non ancora identificato con l’appellativo Classico che arriverà nel 1932 – e a distanza di oltre un secolo resta uno degli interpreti più ispirati della denominazione del Gallo Nero.
L’amore per il Sangiovese
«La nostra filosofia si basa sul rispetto del territorio e delle sue tradizioni», spiega Simone François. «Crediamo che il vino debba essere espressione autentica del luogo da cui nasce, valorizzando la varietà principale, il Sangiovese. Da sempre mio padre Alessandro ha impostato la produzione sul legame con la singola vigna». I vini simbolo sono i quattro Chianti Classico, tra cui Il Picchio e La Corte, entrambi classificati come Chianti Classico Greve Gran Selezione. La Corte, in particolare, è il vino storico aziendale, prodotto fin dal 1904 a partire dall’omonima vigna impiantata nel 1899 a Sangiovese da Carlo François. Lo stile elegante e la freschezza balsamica della produzione si apprezzano ai massimi livelli anche nei cru a Igt come Cignale, Querciolaia e Il Sole di Alessandro.
I vini PREMIATI
Il Picchio Chianti Classico Greve Gran Selezione Docg 2022
La Corte Chianti Classico Greve Gran Selezione Docg 2022