Pubblichiamo una selezione di produttori presenti nel nostro Top delle guide vini. Ognuno ci racconta la sua storia e la filosofia di pensiero da cui sono nate le etichette più premiate dalla critica nazionale, dai cru storici ai progetti recenti. In questo articolo presentiamo Argiolas
Una famiglia unita e l’amore sconfinato per la sua terra, di cui valorizza ogni giorno il patrimonio di saperi e sapori millenari. Se volessimo definire brevemente la Cantina Argiolas, questa frase potrebbe corrisponderle. Portabandiera dell’enologia sarda nel mondo, viene fondata nel 1938 a Serdiana dal patriarca Antonio, che inizia a impiantare filari e produrre cercando con rigore la qualità. I figli Franco e Giuseppe ne ereditano la dedizione appassionata, per poi trasmetterla prima alle mogli Pina e Marianna e poi ai figli Valentina, Francesca e Antonio, la terza generazione che oggi guida l’attività. In tutto oltre 250 ettari di vigne per circa 2,5 milioni di bottiglie annue.
Racconti di territorio e di persone
«La viticoltura si concentra sulle varietà tipiche come Cannonau, Carignano, Bovale, Monica, Nasco, Nuragus e Vermentino», spiega Valentina Argiolas. «Utilizziamo tecniche innovative senza però perdere di vista le tradizioni enologiche del passato. La nostra filosofia si basa su un equilibrio tra la qualità delle uve, l’attenzione al territorio e il rispetto per l’ambiente. Ogni bottiglia racconta del luogo da cui proviene e delle persone che da secoli coltivano la terra di quest’isola». Il vino simbolo di Argiolas è il Turriga, che ha consacrato l’azienda a livello internazionale. Un rosso profondo, complesso e longevo, che riunisce i vitigni a bacca scura più emblematici della Sardegna e ne rivela tutta la magica essenza.
I vini PREMIATI
Cerdeña Vermentino di Sardegna Doc 2022
Is Solinas Isola dei Nuraghi Carignano Igt 2022
Korem Isola dei Nuraghi Igt 2022
Turriga Isola dei Nuraghi Igt 2021