All’anteprima Chianti Classico Collection numeri da record di aziende e vini partecipanti. Al centro di questa 33a edizione il legame tra vino, storia e paesaggio. La nuova vendemmia evoca le grandi annate degli anni ’90
L’anteprima firmata Gallo Nero, Chianti Classico Collection, prosegue la traiettoria positiva già emersa lo scorso anno. L’edizione 2026 raggiunge un record storico: 223 aziende e 680 etichette in degustazione, tra cui 190 Chianti Classico Riserva e 185 Gran Selezione, a conferma del ruolo sempre più centrale delle tipologie di fascia alta. La vendemmia 2024, già anticipata dai campioni della scorsa stagione, segna un ritorno a vini più eleganti, freschi e scorrevoli, evocando le grandi annate degli anni ’90.
Un anno positivo per la Docg e la qualità di consumo
Il 2025 si chiude con segno positivo per il Chianti Classico. Le vendite crescono di oltre un punto percentuale in volume rispetto all’anno precedente, in linea con il trend dell’ultimo triennio, mentre il valore complessivo aumenta, sostenuto soprattutto dalle tipologie premium. Riserva e Gran Selezione si confermano il segmento trainante, rappresentando il 43% dei volumi e il 55,2% del fatturato, consolidando il posizionamento di punta della denominazione. Anche il mercato interno, che incide per il 19% delle vendite, mostra una crescente attenzione alla qualità, con un apprezzamento sempre più marcato per la Gran Selezione, ormai vertice della denominazione anche in termini di prezzo medio. Un segnale che riflette un cambiamento nelle abitudini di consumo, sempre più orientate verso una minore quantità e una maggiore qualità.

Export e nuovi mercati in crescita
L’export continua a rappresentare la quota principale delle vendite, con una forte concentrazione sul Nord America, dove Stati Uniti e Canada assorbono quasi metà della produzione. La domanda di Riserva e Gran Selezione cresce in entrambi i mercati: negli Usa la Riserva aumenta del +14% e la Gran Selezione del +20%, mentre in Canada l’incremento per queste due categorie sfiora il +30%. Nel resto d’Europa la crescita riguarda soprattutto il valore, con Germania e Paesi Scandinavi in espansione. In particolare, la Svezia registra un incremento vicino al +7%, trainato dal Chianti Classico annata. Anche i mercati asiatici, tra cui Cina, Singapore e Hong Kong, pur con volumi contenuti, mostrano un aumento del valore medio. La Francia si distingue per la performance della Gran Selezione, in crescita sia nei volumi sia nei prezzi medi, consolidando la presenza del Chianti Classico in un mercato storicamente competitivo.
L’annata 2024 in breve
La vendemmia 2024 mostra subito vini di grande bevibilità e scorrevolezza, qualità che parlano dell’andamento climatico dell’anno. L’inverno regolare e i mesi miti di febbraio e marzo hanno anticipato il germogliamento, mentre la primavera, con piogge abbondanti e temperature sotto la media, ha rallentato lo sviluppo vegetativo. La buona ventilazione dei vigneti e l’esperienza dei viticoltori hanno mantenuto le uve sane, e l’estate fresca, insieme alle piogge di fine agosto e alle escursioni termiche, ha favorito una maturazione fenolica perfetta. Il risultato sono vini eleganti, freschi, con acidità nette e gradazioni moderate. «Sono soddisfatto della vendemmia 2024», ha dichiarato il presidente del Consorzio Giovanni Manetti, «la sanità delle uve portate in cantina è stata perfetta, e noi produttori di Chianti Classico saremo ripagati dalle fatiche di una lunga raccolta con vini eleganti e freschi, con uno stile che ricorda le grandi annate degli anni ’90».
Riserva e Gran Selezione: 2023 e 2022
La 2023, caratterizzata da una primavera piovosa, ha richiesto un lavoro attento in vigna per contenere attacchi di peronospora, limitando la perdita di produzione senza intaccare la qualità. Il caldo estivo e le escursioni termiche di fine agosto hanno permesso una maturazione ottimale delle uve. I primi assaggi mostrano vini equilibrati, con tannini morbidi, buona freschezza e un profilo aromatico piacevole, in linea con lo stile tradizionale del Chianti Classico.
La 2022 è stata un’annata calda e intensa, che ha dato vini di struttura importante e concentrazione notevole. Le alte temperature estive e la siccità non hanno impedito una buona maturazione grazie alle riserve idriche primaverili, ma i vini risultano meno orientati alla leggerezza e più densi. Aromi di fiori e frutti freschi sono meno evidenti, mentre emergono tannini maturi e un equilibrio solido. Di seguito presentiamo le 10 etichette che ci hanno particolarmente colpito per freschezza e bevibilità: a partire dai Chianti Classico annata, poi Riserva e infine Gran Selezione.