La nuova vendemmia del re dei vini veneti ha donato un prodotto che sarà longevo e allo stesso livello delle ottime 2015 e 2016. La Valpolicella punta su bio e sostenibilità con oltre il 53% di vigneto certificato. Le performance e le opportunità del mercato
La 22a edizione di Amarone Opera Prima punta i riflettori sull’annata 2021 dello storico vino a Docg della Valpolicella, presentata in anteprima alle Gallerie Mercatali di Verona. Giudicata “equilibrata, tipica ed elegante” dal panel di assaggio del Consorzio Vini Valpolicella, composto da esperti enologi e degustatori, «la nuova vendemmia ha donato un vino che sarà sicuramente longevo e paragonabile agli ottimi frutti delle annate 2015 e 2016, tra le migliori del Nuovo Millennio», dichiara il presidente dell’ente consortile Christian Marchesini. L’evento è stata l’occasione anche per fare il punto sui traguardi raggiunti dalla Valpolicella vinicola – come la certificazione bio e sostenibile (53%) per più della metà del vigneto – e sugli scenari complessi di un mercato internazionale sempre più incerto.
Oltre metà vigneto certificato bio e sostenibile
«La Valpolicella sta puntando forte sulla sostenibilità», continua Marchesini, «asset in chiave green del proprio territorio ma anche leva di mercato per diverse aree della domanda, dal Nord Europa al Nordamerica, dove è considerata un valore aggiunto. La certificazione ministeriale Sqnpi ha trovato terreno fertile tra i nostri produttori, con una crescita del +47% solo nel 2025 e del +110% negli ultimi 3 anni». Secondo l’analisi del Consorzio, gli ettari certificati biologici e sostenibili sono, ad oggi, 4.666 rispetto a un totale della denominazione di circa 8.600 ettari. Di questi, 1.100 ettari sono biologici (in contrazione del -9%) e quasi 3.500 certificati con il logo ministeriale della sostenibilità.

Le difficoltà di mercato
Sul fronte del mercato, per la Valpolicella – che ha un giro d’affari di oltre 600 milioni di euro – si è chiuso un 2025 difficile, ma con una buona ripresa nell’ultimo trimestre. L’Amarone imbottigliato chiude a -2,4% (circa 102 mila ettolitri), il Valpolicella a -2,7% (123,8 mila ettolitri), mentre il Ripasso a -3,7% (oltre 205 mila ettolitri). In chiave export, i rossi Dop veneti (senza l’Amarone) – dove la Valpolicella ha un’incidenza quasi totalizzante – segnano nei primi 10 mesi del 2025 un calo in valore del -2,1% (+0,4% il volume). A pesare sono i dazi statunitensi nella seconda parte dell’anno. «L’accordo Ue-Mercosur (al momento sospeso) potrebbe rappresentare un’opportunità», conclude Marchesini. «Il Brasile, che fa parte di quei mercati, negli anni ’60 e ’70 per noi era il secondo sbocco estero. Anche l’India, sempre a causa dei nuovi accordi commerciali europei, potrebbe diventare una meta interessante».
L’andamento stagionale
Ma ora torniamo all’annata in anteprima. Il 2021 è stato un anno complesso, caratterizzato da una prima fase fredda con gelate primaverili e da una seconda segnata da siccità e caldo estivo. In particolare, la stagione viticola è iniziata in ritardo, a causa di un clima più freddo del solito. Il germogliamento è stato omogeno, con le gelate primaverili solo in alcune aree circoscritte e danni limitati. Un maggio molto piovoso ha causato problemi per la peronospora, mentre la fioritura a giugno si è svolta regolarmente grazie a condizioni calde e secche e a un’ottima disponibilità idrica. In questa fase l’oidio ha richiesto maggiore attenzione. Agosto è stato contrassegnato da piogge scarse e stress idrico in alcuni vigneti. Un settembre caldo e asciutto ha permesso alla vendemmia di riallinearsi ai tempi storici. La maturazione è stata complessivamente più lenta ma di elevata qualità, con una buona integrità aromatica, un’ottima maturazione fenolica e dotazioni antocianiche superiori al 2020. Un autunno più fresco della media ha favorito il lento appassimento, portando allo sviluppo dei precursori aromatici tipici.
Qui sotto pubblichiamo i nostri migliori 10 assaggi, giudicati tutti eccellenti, in una scala da uno a cinque stelle. Quasi tutti sono campioni non sono ancora in commercio.