In Italia

In Italia

Tracks: tre percorsi da seguire a Vinitaly. Spumanti, simple red e autoctoni

Girare tra i padiglioni del Vinitaly è un’esperienza sempre interessante e stimolante per via della ricchissima proposta enologica offerta al visitatore, ma presuppone anche che si possiedano capacità di orientamento e tanta pazienza. Chissà quanti preferirebbero avere una guida a loro disposizione. Già lo scorso anno Civiltà del bere si era calata in questo ruolo indicando un percorso alla ricerca dei vini fatti con vitigni autoctoni tra le aziende presenti al Salone di Verona (nella foto l’Arena). Quest’anno la proposta è stata triplicata. I nostri lettori potranno scegliere di visitare Vinitaly seguendo tre itinerari diversi di grande attualità: cercando gli spumanti, percorrendo la rotta di quelli che abbiamo definito simple red, rossi giovani e godibili, o nell’affascinante mondo degli autoctoni. Gli spumanti sono sempre di più oggetto d’interesse: si inizia a capire che il prodotto non è destinato solo alle feste, ma è gradito nell’arco dell’anno e in qualsiasi occasione. Il botto, sempre contenuto, e le bollicine mettono allegria e dopo una giornata di lavoro riservarsi un calice di spumante risolleva il morale. Il settore della produzione è molto attento a realizzare bollicine di tipologie diverse per incontrare più esigenze possibili. C’è, inoltre, un aumento sensibile dei prodotti di nicchia, come i millesimati o le selezioni delle uve migliori. Gli spumanti rosati sono in crescita, affascinano per il colore intrigante e piacciono anche perché le aziende hanno puntato su questa tipologia dedicandole maggiori attenzioni del passato. Il Sud stupisce per le potenzialità dei prodotti Metodo Classico in particolare con i vitigni del territorio, sicuramente da scoprire. Il secondo iter che vi segnaliamo è, come già accennato, quello dei simple red, rossi giovani e godibili. La categoria piace molto, specie ai neofiti, ma anche a chi, e sono sempre di più, non vuole complicazioni. Sono prodotti freschi, mediamente facili da capire e che si abbinano a qualsiasi piatto, con le dovute eccezioni. Grado alcolico inferiore a 13 gradi e maturazione possibilmente in acciaio, oppure con poco legno, sono stati i parametri della selezione. Attraverso questo itinerario si troveranno bottiglie semplici di aziende blasonate e questo sarà il termometro per capire le scelte produttive anche nei vini base. L’altro tema a cui il cultore del vino è sensibile sono i vitigni autoctoni: rappresentano il territorio e quindi sono più riconoscibili di altri. Inoltre costituiscono un patrimonio italiano esclusivo. Nella selezione che segue sono stati privilegiati i prodotti da vitigni in purezza. Sul metodo di lavoro vi sono, invece, differenze notevoli. Un Brunello di Montalcino da uve Sangiovese dovrà sostare esclusivamente nel legno e per lungo tempo. Un Friulano del Collio esprime al meglio la sua freschezza se matura in acciaio e ciò non significa che non possa arrivare tranquillamente a cinque anni di vita. Può capitare che nel seguire un percorso si accavallino i temi, ma questo è il bello della scoperta. Alcuni vini sono segnalati con la vecchia denominazione poiché prodotti in vendemmie precedenti il nuovo riconoscimento. Ciascun cammino si snoda su una trentina di referenze e segue l’ordine di posizione degli stand alla Fiera. Tuttavia, vista la disposizione dei padiglioni, ognuno può crearsi su misura il proprio personale viaggio nel mondo del vino italiano. Di seguito è possibile scaricare le 3 diverse proposte di percorso:

In Italia

Trova le differenze (5): Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Cuvée Eroiche di Bisol1542 protagoniste del workshop Bollicine & Acquerello

Un tasting multisensoriale e multidisciplinare che unisce l’arte del vino a quella […]

Leggi tutto

Mario Soldati è stato il primo narratore del vino

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Vermentino e Cannonau: all’Enoluogo l’anima autoctona sarda di Surrau

La Cantina della famiglia Demuro, in Gallura, si è raccontata nel nostro […]

Leggi tutto

A Casa di Nonno Argiolas sul filo della memoria

Abbiamo visitato quella che fu l’abitazione di Antonio Argiolas oggi trasformata in […]

Leggi tutto

Luigi Veronelli, vita spericolata di un enoico giornalista

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

La cucina italiana, in divenire e aperta alle contaminazioni

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

“Moscato? Secco per favore”. Analisi di una tendenza

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

I vincitori del XLV Premio Masi

Il Premio Civiltà Veneta all’imprenditore Luigi Carlon, allo scienziato Nello Cristianini e […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati