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10 anni di Famiglie Storiche celebrano l’Amarone Docg

22 Marzo 2019 Civiltà del bere
10 anni di Famiglie Storiche celebrano l’Amarone Docg

Le Famiglie Storiche compiono dieci anni. Dopo aver celebrato a Milano questa importante ricorrenza, l’associazione che promuove l’Amarone Docg farà tappa anche a Verona, Londra e Venezia. Con l’obiettivo primario di valorizzare il vino principe della Valpolicella in Italia, come nel resto del mondo.

“Dieci anni insieme possono sembrare poca cosa se pensiamo alla lunga storia di ogni singola azienda associata, ma diventano un traguardo importante se guardiamo agli obiettivi che abbiamo raggiunto”, racconta Maria Sabrina Tedeschi, presidente delle Famiglie Storiche.

Cosa è cambiato in dieci anni

Nel mercato italiano e internazionale, da sempre l’impegno dell’associazione è tenere elevato il valore dell’Amarone, un prodotto che ha raggiunto le fasce più alte di consumo. Dal 2009 a oggi, insieme al numero dei membri, sono cresciute e si sono consolidate le relazioni strategiche delle Famiglie con produttori di altre regioni, e alcune importanti sinergie nate con associazioni e istituzioni del settore.

Le tredici Famiglie Storiche

L’associazione delle Famiglie Storiche è nata nel 2009 e oggi riunisce tredici importanti produttori di Amarone Docg: Allegrini, Begali, Brigaldara, Guerrieri Rizzardi, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi, Torre d’Orti, Venturini e Zenato. Il gruppo è composto interamente da aziende storiche, ciascuna con la propria filosofia e caratteristiche distintive, che hanno dimostrato di saper camminare insieme sostenendosi reciprocamente.

Anni difficili (e sfide vinte)

“Questi dieci anni sono stati complessi”, continua la presidente, che nel 2017 ha superato insieme alle Famiglie un difficile contenzioso con il Consorzio della Valpolicella. “Ma al tempo stesso, è stato un percorso affascinante, che ci ha visti impegnati insieme con un unico obiettivo: esaltare l’Amarone della Valpolicella divulgando l’interpretazione che le aziende associate, forti di un’antica tradizione, forniscono di questo vino”.

Cresce la vocazione per l’export

“Oggi l’Associazione commercializza annualmente circa 2,3 milioni di bottiglie di Amarone Docg, destinandone all’export circa 2 milioni (pari all’80% dell’intera quota)”, commenta Tedeschi. “Nel 2009 il dato aggregato delle attuali Famiglie Storiche registrava circa 1,7 milioni di bottiglie esportate. In dieci anni quindi si è registrato un incremento in volumi esportati del +18%, a fronte di una continua crescita a valore e una forte affermazione negli Stati Uniti, Canada, Paesi Scandinavi e Svizzera”.

L’Amarone è all’apice di una piramide produttiva

“Sin dall’inizio i singoli associati si sono impegnati a promuovere collettivamente i loro Amarone di fascia alta e premium su scala internazionale” aggiunge Sandro Boscaini, ex presidente del gruppo nei primi quattro anni. “Abbiamo così contribuito alla definizione di un’immagine alta di questo prodotto originale del Veneto e dell’Italia. Per noi l’Amarone rappresenta un valore primario sotto il profilo enologico, storico, territoriale ed economico. Vorremmo fosse percepito come apice di una piramide produttiva tipica della Valpolicella, che offre altri interessanti vini come il Ripasso, il Valpolicella Superiore e il Valpolicella, ognuno leader nel proprio segmento di mercato”.

In foto: da sinistra, Pierangelo Tommasi, Marilisa Allegrini, Sandro Boscaini di Masi Agricola, Maria Sabrina Tedeschi e Alberto Zenato

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