Il Sudafrica può (di nuovo) tornare ad esportare vino

Il Sudafrica può (di nuovo) tornare ad esportare vino

Il Sudafrica torna a esportare vino. Il governo ha revocato per la seconda volta in poche settimane il blocco dell’export, ma questo continuo tira e molla potrebbe costare molto caro all’intero settore.

Il 25 marzo il governo sudafricano ha vietato l’export di vino a causa dell’emergenza coronavirus. Il divieto, entrato in vigore a mezzanotte del 26, è stato poi revocato il 7 aprile. Quindi ripristinato il 16 aprile. Infine, il 29 aprile, di nuovo revocato. Le esportazioni di vino sudafricano sono ripartite venerdì 1° maggio. Ma quale prezzo pagherà il settore per questo tira e molla?

I rischi di un blocco prolungato sono enormi

Wines of South Africa aveva stimato che un divieto di esportazione di cinque settimane avrebbe comportato una perdita diretta di entrate di oltre 1 miliardo di Rand sudafricani (oltre 49 milioni di euro). Ma il danno “alla reputazione e all’offerta costante, così come alle future opportunità di mercato, potrebbe in realtà essere astronomico a lungo termine, con la perdita di quotazioni per molti vini sudafricani nelle vendite al dettaglio”. Sebbene il divieto non sia durato per tutte e cinque le settimane, lo start&stop delle esportazioni fa sì che la stima di circa 1 miliardo di Rand sia ancora in gran parte corretta, riporta The Drinks Business.

Vigneti della Cantina Oldenburg in Banghoek Valley, nella regione di Stellenbosch

Fondamentale il contributo di importatori e distributori

«Anche se c’è stato un breve periodo in cui le esportazioni sono potute riprendere durante le cinque settimane di blocco, molto poco è stato esportato perché il porto funzionava a circa il 25% della capacità», spiega Jo Wehring, Uk market manager di Wines of South Africa. «Speriamo che, ora che il vino può muoversi di nuovo, l’industria sarà in grado di recuperare il ritardo. Importatori e rivenditori hanno dimostrato un grande sostegno al Sudafrica, facendo in modo che i vini rimanessero sugli scaffali. Ora speriamo di tornare in pista il prima possibile».

Siobhan Thompson, Ceo di Wines of South Africa

Dal 1° maggio sono riprese tutte le operazioni dell’industria vinicola

Dal 1° maggio quindi il trasporto e l’esportazione del vino in Sudafrica sono ripresi, come annunciato dal ministro Nkosazana Dlamini Zuma. Secondo il gruppo di lavoro dell’industria per l’esportazione, le linee guida del governo indicano che l’industria vinicola può ora svolgere le attività essenziali di approvvigionamento e produzione (compresi l’imbottigliamento, l’etichettatura e l’imballaggio) nel rispetto di rigidi protocolli per la salute e la sicurezza. Siobhan Thompson, Ceo di Wines of South Africa, ha commentato: «Siamo grati al presidente Ramaphosa e ai dipartimenti governativi competenti. Ci sforzeremo di essere responsabili nelle azioni e nella comunicazione per garantire la sicurezza del nostro popolo».

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© Riproduzione riservata - 06/05/2020

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