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Signorvino, signori risultati

20 Dicembre 2019 Alessandro Torcoli
Signorvino, signori risultati

Nato nel 2012 da un’intuizione della famiglia Veronesi (Calzedonia, Intimissimi) con visibili successi nel retail, SignorVino vanta già 17 punti vendita, l’ultimo inaugurato a Bergamo. E 35 milioni di euro di giro d’affari.

Altri 10 sono in arrivo, con aperture all’estero e particolare attenzione all’Est Europa, a cominciare dalla Polonia. «Piazze non troppo distanti dall’Italia, per ora, anche perché la famiglia desidera mantenere la gestione diretta», ha dichiarato Federico Veronesi, figlio del patron del Gruppo. In Italia, le prossime aperture eclatanti saranno: due a Milano (zona Corso Como e Navigli) e uno a Roma Centro.

I risultati 2019 dell’Osservatorio Signorvino

A fine 2019 l’eno-catena ha diffuso i risultati dell’Osservatorio Signorvino, studio che analizza i trend di vendita e i gusti del consumatore italiano. Il campo d’indagine dell’Osservatorio è significativo: il gruppo ha infatti un giro di affari di oltre 31 milioni, con più di 1500 etichette da oltre 250 fornitori e quasi un milione di bottiglie vendute ogni anno, da cui si ricavano le analisi sul valore e sul volume delle denominazioni maggiormente vendute.

Federico Veronesi e Luca Pizzighella

Vini rossi e Prosecco vincono su tutti

Quest’anno gli italiani sotto l’albero hanno preferito i vini rossi, ma sono proprio i bianchi importanti a registrare la crescita più alta rispetto allo stesso periodo dello scorso anno con un +47%. Il dato però non considera gli acquisti di fine anno, che come sempre premiano le bollicine. Le regioni più amate sono Veneto, Toscana e Piemonte seguite da Lombardia e Trentino Alto Adige. Crescono però i vini pugliesi (+45%), friulani (+18%) e siciliani (+7%). Il Prosecco è il più scelto per i brindisi natalizi, seguito da Ripasso e Franciacorta.

Un luogo wine-friendly

Da maggio SignorVino sarà attivo anche nell’e-commerce: lo scopo non è cannibalizzare i negozi, ma al contrario rafforzarli con diversi servizi extra. È interessante notare il prezzo medio delle bottiglie vendute in negozio, che è di 17,5 euro. Per quanto riguarda la filosofia alla base del business, ha ricordato il direttore Luca Pizzighella: «Vogliamo essere vicini alla gente, un luogo wine friendly, inclusivo». In quest’ottica, grande attenzione è dedicata anche alla formazione del personale, che deve essere “giovane e smart”.

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