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Raffaele Librandi confermato presidente del Cirò

6 Giugno 2019 Anna Rainoldi
Raffaele Librandi confermato presidente del Cirò
raffaele librandi presidente consorzio cirò 2019

Il produttore calabrese Raffaele Librandi, titolare dell’omonima cantina di famiglia, è stato rieletto alla guida del Consorzio dei vini Doc Cirò e Melissa. Una conferma importante che premia l’operato innovativo del presidente, in carica da maggio 2016.

Raffaele Librandi resta presidente del Consorzio di tutela e valorizzazione del vino Doc Cirò e Melissa. “Questi ultimi tre anni sono stati importanti, densi e sfidanti. Insieme alle tante aziende del territorio abbiamo cercato con entusiasmo, professionalità e passione di proporre un nuovo modo di fare sistema, realizzando un vero e proprio svecchiamento dell’immagine e della comunicazione del nostro territorio”, ha commentato il presidente. La sua guida ha spinto il Consorzio a un bel cambio di passo, con l’obiettivo di far riconoscere al mondo il valore del Cirò e della contigua Doc Melissa. Il cammino è ancora lungo, ma questa importante manifestazione di fiducia da parte dei soci è un invito a proseguire senza indugi.

Il Cirò verso la Docg

Da qualche mese è stato avviato l’iter ufficiale per elevare il Cirò da Doc a Docg. “Abbiamo presentato in regione tutta la documentazione richiesta”, ci conferma Raffaele Librandi, “e con i tempi tecnici necessari (un anno, un anno e mezzo) daremo vita alla prima Docg della Calabria“. Il 2019 celebra, tra l’altro, i cinquant’anni della Doc. Fra le occasioni di festa e confronto dedicate a questo importante anniversario, segnaliamo un importante convegno, in programma il 28 giugno, e un’edizione “speciale” dell’imperdibile Cirò Wine Festival, il 10 agosto a Cirò Marina: in programma tour e visite in Cantina, eventi e degustazioni aperte al pubblico.

Innalzare il valore di mercato aiuta tutta la filiera

Se le attività di valorizzazione del territorio e incoming stanno danno i loro primi frutti, contribuendo a far conoscere da vicino le ricchezze e le potenzialità del territorio, migliorare il valore e il posizionamento sul mercato dei vini Cirò e Melissa Doc resta fra le priorità del Consorzio. “Innalzare il livello dei prezzi è essenziale per risolvere il vero problema della viticoltura locale: il basso costo dell’uva, ancora poco remunerativo per i viticoltori”. L’opera di sensibilizzazione che è stata portata avanti finora fra i produttori locali “ha portato qualche miglioria e un approccio più sistematico delle cantine”, spiega il presidente, “ma dobbiamo fare di più: stiamo coinvolgendo direttamente i viticoltori, per capire quali azioni concrete intraprendere”.

Calabretta vicepresidente e il nuovo Consiglio direttivo

Insieme al presidente Raffaele Librandi, è stato eletto vicepresidente Cataldo Calabretta, giovane viticoltore e titolare dell’omonima azienda nata nel 2008. Complessivamente, i membri del Consiglio direttivo in carica per i prossimi tre anni (fino al 2022) sono: Paolo Librandi, Giuseppe Sicilia, Salvatore Caparra junior e Domenico Spataro (viticoltori); Vincenzo Ippolito, Armando Susanna, Carlo Siciliani e Massimiliano Capoano (vinificatori); Raffaele Librandi, Cataldo Calabretta e Salvatore Caparra senior (imbottigliatori).

Doc Cirò: qualche cifra

Il Consorzio della Doc Cirò, costituito a gennaio 2003 (ed esteso alla Doc Melissa nel 2007), è l’ente di tutela e valorizzazione del territorio vinicolo più importante della Calabria, con attività di controllo erga omnes verso associati e non associati. Oggi la Doc Cirò rappresenta circa l’80% del vino a denominazione calabrese. Il potenziale produttivo del distretto, che conta 530 ettari (nei quattro Comuni di Cirò, Cirò Marina, Melissa e Crucoli), con 300 viticoltori e 60 Cantine, è di oltre 3 milioni di bottiglie (3,1 quelle certificate nel 2018). La filiera della Doc Cirò e Melissa è composta prevalentemente da piccole e medie aziende e il prodotto che genera è assorbito per il 65% dei volumi dall’Italia. All’estero, la penetrazione commerciale è concentrata sui mercati più maturi.

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