Dal mondo Dal mondo Emanuele Pellucci

Irrigazione sotterranea dei vigneti: in Nuova Zelanda funziona così

Irrigazione sotterranea dei vigneti: in Nuova Zelanda funziona così

Come funziona l’irrigazione sotterranea dei vigneti? In Nuova Zelanda è una tecnica diffusa da oltre trent’anni, con ottimi risultati (anche se non mancano gli scettici).

Acceso sostenitore della sub-irrigazione è sicuramente Mark Allen, proprietario dell’Allen Vineyard Advisory, società con alle spalle un’esperienza ultratrentennale nel settore. Il primo impianto installato da Allen risale al 1986, in un vigneto nella baia neozelandese di Hawke, sulla costa orientale dell’Isola del Nord.

Mark Allen

Un impianto durato 33 anni

«In effetti», ricorda, «trent’anni fa non ero certo che questa fosse la soluzione ideale, tuttavia la scelta cadde su questa pratica, convinto che fosse almeno la più economica. Se poi la cosa non avesse dato risultati positivi eravamo sempre in tempo a cambiare. Ebbene, ci era stato detto che l’impianto avrebbe funzionato per almeno cinque anni, ma alla fine è durato ben 33». Da allora, Allen ha contribuito ad installare impianti per l’irrigazione sotterranea in circa 500 ettari nell’area della baia di Hawke e altri 100 nella zona di Marlborough, sull’Isola del Sud della Nuova Zelanda.

I pro battono i contro 4 a 1

«Tra i possibili aspetti negativi», spiega, «c’è l’oggettiva difficoltà di controllare visivamente il funzionamento dell’impianto. A mio avviso, tuttavia, gli aspetti positivi sono ben più significativi». Fra i vantaggi dell’irrigazione sotterranea del vigneto c’è sicuramente la razionalizzazione dell’acqua, che evita gli sprechi grazie al contatto diretto con le radici della pianta (e ulteriori perdite causa evaporazione). L’impianto consente inoltre una maggior protezione dall’azione dei raggi solari, dagli sbalzi termici e dalle basse temperature, così come dagli atti vandalici o da eventuali animali selvatici. Infine, si riduce anche il rischio di possibili urti accidentali delle macchine operatrici.

In cosa consiste l’irrigazione sotterranea dei vigneti

In linea generale, la sub-irrigazione è una pratica irrigua che si avvale di un impianto a goccia in pressione posizionato al di sotto del piano di campagna, tramite il quale viene somministrata alle colture l’acqua e i nutrienti in essa disciolti. Gli impianti di irrigazione sotterranea dei vigneti realizzati in Nuova Zelanda consistono in tubazioni interrate a circa 25-30 centimetri di profondità, con l’utilizzo di un’ala gocciolante posta al centro dell’interfila e con gocciolatori posti a distanza di 25-30 centimetri.

Qualche accorgimento

La coltura della vite è quella che più ha adottato questa tecnica irrigua, utile soprattutto nelle vigne in pendenza, dove maggiore è l’erosione del terreno in caso di forti piogge. Nell’irrigazione interrata, una particolare attenzione va prestata nell’evitare che l’impianto non si trovi in corrispondenza con le carreggiate del trattore, in base alle caratteristiche fisiche del terreno e alle pratiche di gestione del vigneto.

Il risparmio può essere un grande incentivo

Per quanto riguarda i costi di installazione e manutenzione, Mark Allen sostiene che il risparmio rappresenti un ulteriore, grande incentivo. «È un sistema facile da installare ed anche economico. Si calcola un risparmio di circa 872 dollari per un impianto destinato ad un ettaro di vigneto. Inoltre sono da considerare i vantaggi della razionalizzazione dell’acqua, che possono portare a una riduzione dei costi fino al -30%: il tubo sotterraneo, infatti, eroga direttamente l’acqua nella zona della radice».

Foto di apertura: Tom Fløgstad – Pixabay

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© Riproduzione riservata - 07/11/2019

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