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Vini fuoriclasse dal mondo: che cosa rimarrà degli anni Dieci (del Duemila)

Vini fuoriclasse dal mondo: che cosa rimarrà degli anni Dieci (del Duemila)

Tra i trend da ricordare in questi ultimi dieci anni, l’ascesa degli English sparkling wines, la diffusione dei rosati provenzali e il lancio delle etichette premium cinesi. Buone performance per Pinot nero californiano, Sauvignon del Marlborough e Syrah sudafricano.

L’ultimo decennio è stato piuttosto turbolento per il comparto enologico internazionale. La Borgogna ha tolto a Bordeaux il primato di denominazione più ambita, il vino “naturale” è passato da fenomeno di nicchia a mainstream, il Prosecco è diventato onnipresente, mentre i cambiamenti climatici hanno messo a dura prova i produttori di tutto il mondo. Se le prospettive possono sembrare incerte, è fuor di dubbio che alcuni vini resisteranno nel tempo. Eccone dieci dell’ultimo decennio il cui lascito continuerà a farsi sentire negli anni Venti e oltre.

L’exploit inglese

Dieci anni fa, le uniche persone entusiaste dello spumante inglese erano i produttori di spumante inglese, ma oggi il loro duro lavoro e la loro determinazione sono stati ricompensati. Nell’ultimo decennio la qualità degli English sparkling wines si è affermata a livello mondiale e le migliori etichette hanno battuto sistematicamente gli Champagne sullo stesso campo da gioco. Oggi sono decine i brand che reclamano attenzione, ma la Classic Cuvée di Nyetimber è particolarmente degna di nota per diversi motivi. In primo luogo, questo blend a predominanza Chardonnay di diverse annate ha raggiunto una costanza qualitativa eccellente, che si mantiene tale a fronte di un rapido aumento dei volumi, con l’obiettivo di arrivare a produrre 2 milioni di bottiglie all’anno. Grazie alla sua politica ambiziosa e senza compromessi, Nyetimber sembra destinato a diventare il marchio più importante tra gli spumanti inglesi di qualità.

La carica dei rosati

Un’altra categoria balzata agli onori della cronaca negli anni Dieci è quella dei rosati di Provenza. L’eco del vino rosato è tale che oggi i francesi bevono più rosé che bianchi. Il caratteristico color salmone chiaro, risultato del blend provenzale a base di uve Grenache e Cinsault, è ormai sinonimo di uno stile sofisticato e fresco che i consumatori hanno imparato ad amare.

L’articolo prosegue su Civiltà del bere 1/2020. Se sei un abbonato digitale, puoi leggere e scaricare la rivista effettuando il login. Altrimenti puoi abbonarti o acquistare la rivista su store.civiltadelbere.com (l’ultimo numero è anche in edicola). Per info: store@civiltadelbere.comI fuoriclasse degli anni Dieci

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© Riproduzione riservata - 24/04/2020

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