Mondo

Mondo

Bruciano i vigneti australiani, da Adelaide al New South Wales

10 Gennaio 2020 Civiltà del bere
Bruciano i vigneti australiani, da Adelaide al New South Wales

Un terzo dei vigneti delle colline di Adelaide, nel sud dell’Australia, è stato danneggiato dalle fiamme. E ora anche i produttori del New South Wales contano i danni del fuoco a vigne e strutture, soprattutto nella regione di Tumbarumba.

In Australia prosegue la conta dei danni. A fine dicembre, circa 1.100 ettari vitati sono stati distrutti nella regione vinicola di Adelaide Hills. Oltre a Golding Wines, che il 20 dicembre ha diramato la notizia, sono stati colpiti diversi altri produttori di vino, come Anderson Hill, ArtWine, Barristers Block, Bird in Hand, Emmeline Wines, Geoff Weaver, Henschke, New Era Vineyards, Nova Vita Wines, Petaluma, Riposte Wines, Simon Tolley Wines, Tilbrook Estate, Tomich Wines, Turon Wines e Vinteloper. Ora è il turno delle Cantine del New South Wales.

La pioggia non basta a spegnere il fuoco

Lo scorso novembre, quando gli incendi hanno raggiunto livelli d’allarme nello Stato, la New South Wales Wine Industry Association aveva dichiarato di non essere a conoscenza di danni diretti alle viti. Da qualche giorno, purtroppo, le notizie sono ben peggiori: diverse aziende della regione di Tumbarumba segnalano l’incendio di alcuni vigneti. E le autorità stanno ancora valutando i danni. Le piogge previste non sono sufficienti a «spegnere questi terribili incendi», spiega Angus Barnes, direttore esecutivo della NSW Wine Industry Association. «Dobbiamo garantire la sicurezza e l’incolumità di chi lavora nelle aziende vinicole»

Vigneti distrutti della cantina Johansen Wines

Il dramma di Helle Southwell

Tra le realtà colpite c’è l’azienda familiare Johansen Wines (vedi foto in apertura): su facebook, la produttrice Helle Southwell ha spiegato di essere stata costretta a evacuare a Capodanno, quando le fiamme si sono avvicinate troppo alla proprietà. Le vigne di Mountain View sono state «quasi completamente bruciate»: solo qualche filare di Gamay e Merlot si è salvato. I vigili del fuoco sono riusciti a salvare la casa di famiglia e un fienile, ma la rimessa dei macchinari della proprietà, gli altri capannoni di fieno, le strutture e i serbatoi d’acqua sono distrutti. Fortunatamente il vigneto Glenburnie si è salvato, con le viti di Pinot nero solo leggermente bruciate su un lato.

La solidarietà del web

«È difficile anche solo immaginare come inizieremo a ricostruire e riparare i danni», ha spiegato Helle Southwell. «Per ora siamo concentrati nel mantenere Glenburnie al sicuro e nutrire il bestiame. Abbiamo il cuore spezzato per tutti coloro che hanno perso una proprietà o una casa. Sarà una strada lunga, ma speriamo di poterci adattare». Un’altra realtà produttiva coinvolta è Courabyra Wines. L’azienda ha subito danni alle vigne, ma la cantina, gli edifici e la proprietà principale sono rimasti in piedi. Anche loro ci hanno aggiornato sui social, ringraziando i winelover per i messaggi di sostegno e i numerosi ordini, che serviranno a finanziare le riparazioni.

I gravi danni subiti da Courabyra Wines

Il rischio dei danni da fumo per le uve

Tumbarumba è una regione dal clima relativamente fresco. Il vigneto complessivo ammonta a circa 219 ettari vitati (per oltre 25 produttori): i filari si estendono da 300 a oltre 800 metri slm, fino ai piedi delle montagne innevate occidentali. «Siamo preoccupati per la contaminazione da fumo. Stiamo lavorando con una serie di importanti istituti di ricerca, ma è ancora troppo presto per accertare se qualche uva è stata fortemente danneggiata. Speriamo che, dato che molte regioni non sono ancora vicine alla vendemmia, i danni siano trascurabili», spiega Barnes. Non è stata avviata alcuna raccolta fondi per il vino, ma Barnes incoraggia coloro che desiderano aiutare le persone colpite ad acquistare bottiglie di vino del New South Wales e a visitare le aziende vinicole.

Mondo

Herita Marzotto rafforza la sua presenza in Willamette Valley (Oregon)

Herita Marzotto Wine Estates prosegue il suo piano di espansione nelle AVA […]

Leggi tutto

Dazi Usa al 15%. Il Parlamento europeo approva la proposta di accordo

Lo scenario peggiore si evita – cioè dazi Usa insostenibili del 50 […]

Leggi tutto

L’Australia potrà usare il nome Prosecco e il Mercosur entrerà in vigore (provvisorio) a maggio

In base a un accordo commerciale con l’Ue, l’Australia sarà il primo […]

Leggi tutto

Il ricordo di Michel Rolland, enologo volante che ha conquistato (e diviso) il nostro mondo

Originario di Bordeaux, è stato uno dei primi professionisti a costruire una […]

Leggi tutto

L’arancione che sfuma: gli orange wine oltre la moda

I vini macerati sulle bucce, un tempo simbolo del movimento naturale, oggi […]

Leggi tutto

Champagne trends: la rivincita del Meunier

Storicamente considerata un’uva di serie B rispetto allo Chardonnay e al Pinot […]

Leggi tutto

Prosecco in crescita e Champagne sotto pressione: nuovo equilibrio delle bollicine

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Silicon Valley Bank Report: agire prima di toccare il fondo

L’annuale analisi curata da Rob McMillan evidenzia le criticità e le prospettive […]

Leggi tutto

Dazi Usa: il paradosso di una vittoria legale che spaventa il mercato

Dopo la bocciatura dei dazi imposti dall’amministrazione Trump da parte della Corte […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati