In Italia

In Italia

Aurea Gran Rosé, novità simbolo di Tenuta Ammiraglia

10 Giugno 2019 Jessica Bordoni
Aurea Gran Rosé, novità simbolo di Tenuta Ammiraglia

Gli opposti si attraggono, in amore come nel vino. E proprio dall’unione di due uve diametralmente opposte come il Syrah e il Vermentino è nato Aurea Gran Rosé. Un rosato di eccezionale eleganza, vendemmiato da un team di sole donne e prodotto dalla Tenuta Ammiraglia.

Aurea Gran Rosé non è una semplice new entry destinata ad ampliare la gamma aziendale, ma un nuovo vino destinato a diventare il simbolo della Tenuta Ammiraglia, la proprietà di MarchesiFrescobaldi progettata dall’archistar Pietro Sartogo nel cuore della Maremma. La Cantina ha deciso di puntare sul rosato dopo un lungo lavoro di ricerca dell’eccellenza in vigna e in cantina a partire dal vitigno Syrah.

L’anima femminile della Maremma

«L’idea è nata una mattina, guardando l’alba tra i vigneti della Tenuta Ammiraglia», spiega il presidente Lamberto Frescobaldi. «I tenui raggi del sole che illuminavano le coste della Maremma ispirarono Aurea Gran Rosé, connubio perfetto tra mare e vigneti, eleganza e armonia della natura. Suadente e morbido, esprime l’anima femminile e fiera della Maremma, un grande vino destinato a scrivere un nuovo capitolo nella storia del rosé, da intendersi come tipologia di grande valore, che non si deve aver paura di mettere in cantina e per cui vale la pena di spendere».

Il ruolo del mare nei rosati

Gli fa eco l’enologo Niccolò d’Afflitto, che precisa: «I rosati sono sempre stati considerati vini secondari. Poi finalmente si è cominciato a legarli alla territorialità. La vicinanza al mare gioca un ruolo fondamentale in quanto mitiga le temperature estive, si pensi alla Provenza, alla Puglia, a Bardolino, dove non c’è il mare ma il lago. Noi siamo in Maremma, che già nel nome sottolinea la stretta relazione con il Mar Tirreno, quindi tutto torna».

—–

Lamberto Frescobaldi durante le presentazione di Aurea Gran Rosé

———

Un approccio unico in vigna

Il Syrah rappresenta la parte preponderante dell’uvaggio, con l’aggiunta di Vermentino (che ha un’azione stabilizzante e riduce l’evoluzione del colore) e un tocco di vin de Reserve, sempre a base Syrah. La varietà principe è stata allevata come se fosse un’uva bianca, con una produzione leggermente maggiore per mantenere l’acidità e tralci a v in modo che i grappoli non vedano mai il sole. Da rimarcare anche l’utilizzo di due diversi cloni, con tempi di maturazione leggermente diversi (una settimana di distanza).

Vinificazione e affinamento

Dopo la raccolta manuale, rigorosamente alle prime luci dell’alba, le uve vengono trasportate rapidamente in cantina dove comincia la pigiatura soffice con i grappoli caricati per intero e in assenza di ossigeno nella pressa. Segue una rigorosa selezione dei mosti e la successiva decantazione per almeno 12 ore. La fermentazione avviene a 16 °C in tonneau di rovere francese da 600 litri di media tostatura per il 20% nuovi, protraendosi per 8 mesi. Si procede quindi all’assemblaggio delle due varietà, con l’aggiunta di una piccola quantità di vin de Reserve di Syrah vinificato in bianco della vendemmia precedente. L’affinamento in barrique è di almeno 20 mesi, a cui seguono un’ulteriore sosta sulle fecce fini per 8 mesi e 6 mesi in bottiglia.

Aurea Gran Rosé nel calice

Intenso e armonico Il progetto Aurea Gran Rosé parte ufficialmente con l’annata 2017 (la 2016 è stata prodotta ma non messa in commercio). Nel calice il colore è rosa tenue con nuance brillanti e dorate: ricorda la limpidezza del cielo mattutino durante l’aurora. Il bouquet intenso e raffinato si articola su note di frutta fresca: pesca bianca, litchi, fragolina di bosco. In bocca grande equilibrio tra struttura ed eleganza, morbidezza e acidità. Ampiezza e persistenza per un rosato fortemente identificabile con il proprio territorio. Da bere in tutte le stagioni e nelle grandi occasioni.

In Italia

Vinitaly 2026: novità e conferme della 58esima edizione

Riflettori puntati su NoLo-Vinitaly Experience, Xcellent Spirits e Vinitaly Tourism. Layout espositivo […]

Leggi tutto

Dop, sostenibilità e territorio: le carte vincenti della Toscana nel 2026

Mercati sotto pressione, consumatori più esigenti e ridefinizione dei canali distributivi: la […]

Leggi tutto

Il vino secondo i giovani: gli chef fanno scelte eclettiche purché in armonia con i piatti

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Anteprima Vino Nobile di Montepulciano cresce

Boom di aziende partecipanti, che aumentano del +35%. Le nuove annate: 2023, […]

Leggi tutto

Barolo 2022 e Barbaresco 2023: calore ed eleganza

A Grandi Langhe, l’evento dedicato ai vini piemontesi, ci siamo soffermati su […]

Leggi tutto

Trova le differenze (1): Nerello Mascalese vs Nerello Cappuccio

Prima puntata di una nuova serie per inquadrare quei vini o vitigni […]

Leggi tutto

Vendemmia 2025: produzione in linea con il 2024, ma il +6% di giacenze sono un problema

I dati definitivi si attestano sui 44 milioni di ettolitri. Gli stock […]

Leggi tutto

Il vino secondo i giovani: non solo sommelier ma comunicatori

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Brachetto d’Acqui. Il vino di San Valentino, ma non solo

L’incontro a Milano con il “re del cioccolato” Ernst Knam è l’occasione […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati