In Italia

In Italia

Anche il Soave ha i suoi cru. Approvate le Unità geografiche aggiuntive

31 Maggio 2019 Civiltà del bere
Anche il Soave ha i suoi cru. Approvate le Unità geografiche aggiuntive

Le Unità geografiche aggiuntive del Soave fanno ufficialmente il loro ingresso nel disciplinare della Doc. Il Comitato Vini del ministero delle Politiche agricole ha approvato in via definitiva la richiesta del Consorzio, coronando il percorso di valorizzazione avviato nel 2017 (ne avevamo già parlato qui).

Le sottozone del Soave interessano il 40% dell’intera superficie vitata della denominazione, solo in area collinare. Sono 29 nella zona classica, 2 nei suoli scuri della Val d’Alpone e 3 nei suoli calcarei delle vallate a ovest. La vinificazione separata e una produzione limitata garantiranno la tracciabilità del Soave delle sottozone, favorendone la forte riconoscibilità sul mercato.

Le sottozone del Soave

Ecco i nomi delle Unità geografiche aggiuntive del Soave Doc: Castelcerino, Colombara Froscà, Fittà, Foscarino, Volpare, Tremenalto, Carbonare, Tenda, Corte Durlo, Rugate, Croce, Costalunga, Coste, Zoppega, Menini, Monte Grande, Ca’ del Vento, Castellaro, Pressoni, Broia, Brognoligo, Costalta, Paradiso, Costeggiola, Casarsa, Monte di Colognola, Campagnola, Pigno, Duello, Sengialta, Ponsarà, Roncà, Monte Calvarina.

Un lungo processo di zonazione

Tutto ebbe inizio nel lontano 2000, con la pubblicazione de “Le vigne del Soave”: un volume dedicato alla zonazione dei vigneti Soave Doc, in cui si distinguevano diversi suoli, altitudini, pendenze e l’incidenza della pergola veronese sul guyot. Sulla scorta di questi e altri preziosi dati ha preso il via il progetto delle Unità geografiche aggiuntive, destinato a valorizzare le aree storicamente vocate del territorio, note “per la particolare capacità di produrre vini con una forte caratterizzazione della zona pedoclimatica nella quale nascono”, spiega il Consorzio.

Per parlare al mondo del Soave Doc

“Ora siamo sempre più in grado di parlare di ciò che ci rende unici, della nostra forte identità. Abbiamo già avuto modo di sottolinearlo durante Soave Stories, un evento che ha avuto un forte richiamo mediatico per le tematiche proposte”, ha commentato Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio. “Adesso potremo ufficializzarle anche all’estero, a New York, Tokyo e Londra, le tappe del nostro tour promozionale in programma nel mese di giugno“.

In Italia

Il vino secondo i giovani: non solo sommelier ma comunicatori

Il mondo del vino è sempre stato attraversato da una continua evoluzione […]

Leggi tutto

Brachetto d’Acqui. Il vino di San Valentino, ma non solo

L’incontro a Milano con il “re del cioccolato” Ernst Knam è l’occasione […]

Leggi tutto

A Pompei arriva il progetto archeo-agricolo di Tenute Capaldo

Grazie al partenariato pubblico-privato tra il Parco archeologico e il gruppo campano, […]

Leggi tutto

Maculan, un rosso ardito e sei assaggi-icona per le 50 vendemmie

Un vino “collage” fatto con 300 bottiglie scelte dalle riserve di cantina […]

Leggi tutto

Il Nepente di Oliena secondo Iolei

La Cantina di Antonio Puddu si concentra sulle uve autoctone, Vermentino ma […]

Leggi tutto

Il vino secondo i giovani: in enoteca c’è un mondo fatto di plurali

Ogni anno il mondo del vino può contare su un’imponente quantità di […]

Leggi tutto

Docg Canelli, punta di diamante del Moscato

A poco più di due anni dal riconoscimento ufficiale, la Garantita si […]

Leggi tutto

Enoteca Cotti, rinascita di un’icona milanese

La storica bottega del vino meneghino cambia proprietà, dalla famiglia Cotti al […]

Leggi tutto

Banfi Piemonte a Strevi: breve, ma significativo viaggio nell’Alta Langa

A tu per tu con Antonio Massucco, l’enologo che cura la Cantina […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati