In Italia

In Italia

Vitignoitalia: il tasting dei nuovi classici e un ripasso di San Salvatore

16 Giugno 2014 Alessandro Torcoli
Una settimana fa presentavo a Napoli, nell’ambito di Vitignoitalia, i “Vini del Rinascimento, tra Classicismo e Innovazione”. È stato il primo evento organizzato da Civiltà del bere nel capoluogo campano, emozionante. Anche la location, in vero, ha contribuito a rendere magica la situazione: Castel dell’Ovo è un gioiello. Abbiamo selezionato 9 vini con una caratteristica in comune: tutti dei nuovi classici dell’enologia italiana, che hanno segnato però nel loro ambito uno “shift”, di popperiana memoria, nella propria regione: un cambio di paradigma e di prospettiva. I VINI DEL RINASCIMENTO - Siamo partiti con Giulio Ferrari 2002, grande equilibrio di freschezza ed evoluzione, un bouquet incredibile. E poi il Vino del Quarantennale, eletto a Firenze dai partecipanti al tasting orizzontale 1974, cioè proprio Vigna Monticchio 1974 delle Cantine Lungarotti, una passeggiata nel grande vino d’annata con note di tabacco e sottobosco, felce e tartufo. E poi via attraverso Montevetrano 2009, Sassicaia 2009, Ornato di Pio Cesare 2006, Villa Gemma 2006  di Masciarelli, Turriga 2009 di Argiolas, Riserva di Costasera 2008 di Masi e Ben Ryè 2011  di Donnafugata. In questi casi, a mancare è solo il tempo: capolavori del genere avrebbero avuto bisogno di mezz’ora l’uno, di meditazione, mentre l’ora e mezza è volata davvero troppo veloce. IN VISITA AL SALONE - Quanto alla fiera, Vitignoitalia, è un valido motivo per rivedere l’incredibile Napoli, con qualche interessante digressione enologica, principalmente campana, ma con tante aziende provenienti anche da fuori regione. Nel poco tempo a mia disposizione ho avuto la possibilità di riassaggiare l’intera produzione di San Salvatore 1988, compresi i nuovi senza solfiti aggiunti, Fiano Cecerale e Aglianico Corleto, che presentano uno stile impeccabile, notevole freschezza, quasi da sembrare convenzionali. Un vezzo tipico di Riccardo Cotarella (consulente dell’azienda), che avevamo già rilevato nell’assaggio all’enoluogo (vedi il tasting Senza Solfiti su Civiltà del bere #2, marzo aprile 2014) del Verdicchio dei Castelli di Jesi che l’enologo firma per Moncaro. Eppure, il paragone immediato con gli omologhi vini di San Salvatore con solfiti aggiunti (pochi, ovviamente) manifesta sfumate differenze, che certamente si marcheranno in poco tempo, e sarà interessante riprovare il test comparativo tra due anni. Sul finale, assaggio dell’Aglianico biologico 2011 “Omaggio a Gillo Dorfles”, un amico e fedele cliente di Beppe Pagano nel suo hotel di Paestum. Eccellente, alto gradimento, palato deciso e persistente, frutto e complessità, tannino da Aglianico, carezza del mare, con spiccata eleganza.

In Italia

Luigi Veronelli, vita spericolata di un enoico giornalista

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

La cucina italiana, in divenire e aperta alle contaminazioni

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

“Moscato? Secco per favore”. Analisi di una tendenza

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

I vincitori del XLV Premio Masi

Il Premio Civiltà Veneta all’imprenditore Luigi Carlon, allo scienziato Nello Cristianini e […]

Leggi tutto

WOW! The Italian Wine Competition 2026. I premi speciali

Ecco i vini più meritevoli per tipologia, denominazione e tipicità, che hanno […]

Leggi tutto

La cucina italiana, condivisione delle diversità

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Meregalli, 170 anni di storia nel mondo del vino

Top player nazionale nella distribuzione di fine wines e spirits, nel 2026 […]

Leggi tutto

Ascesa, caduta e rinascita dello Chardonnay italiano affinato in legno

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Con RPS Uno di Adami la Glera prende un’altra strada

Nella nuova cuvée della storica Cantina di Valdobbiadene l’uva principe del Prosecco […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati