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Anche Vietti punta sul Timorasso

11 Aprile 2018 Anna Rainoldi
A un anno dal chiacchierato arrivo di Oscar Farinetti (leggi Borgogno) sui Colli Tortonesi, un'altra Cantina langhigiana annuncia l'acquisizione di vigneti per produrre Timorasso. Si tratta di Vietti, storica realtà di Castiglione Falletto fondata nel 1873 dalla famiglia Vietti-Currado e acquistata due anni fa dagli imprenditori americani Krause.

L'acquisto di 5 ettari nei Colli Tortonesi

Ieri Luca Currado, enologo e amministratore delegato della Cantina, ha ufficializzato alla stampa l'acquisto di 5 ettari nei Colli Tortonesi. «Il mio umile intento è prima di tutto quello di comprendere e vivere un'identità territoriale. Questa è stata la spinta emotiva che mi ha fatto incontrare il Derthona e questo sarà il mio principale obiettivo», ha spiegato. "Mi sono innamorato del Timorasso fin dai miei primi assaggi avvenuti oltre vent'anni fa».    

Per Vietti il Timorasso come l'Arneis negli anni Sessanta

L'arrivo di un produttore importante come Vietti nella patria del Timorasso conferma ancora una volta il clima di grande attenzione e interesse da parte del mondo produttivo per il bianco autoctono riscoperto e valorizzato da Walter Massa. Luca Currado l'ha paragonato all'Arneis con cui suo padre Alfredo iniziò l'avventura enologica negli anni Sessanta. Perché «al di là delle differenti potenzialità organolettiche e delle diverse dimensioni del territorio di appartenenza, vi sono alcune similitudini pionieristiche tra le due situazioni».

L'obiettivo: contribuire all'affermazione del Timorasso nel mondo

Il potenziale del Timorasso è ormai conclamato. «Credo fermamente che questo bianco possa competere sul mercato nazionale ed estero con le principali tipologie autoctone mondiali e la sua proverbiale longevità lo ponga tra i vitigni a bacca bianca più significativi», sottolinea Currado. «Spero di poter contribuire in piccola parte a proseguire il cammino di affermazione e crescita che il Derthona ha già ampiamente dimostrato di meritare».

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