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Turismo del vino: Italia prima in Europa secondo Loveholidays

Turismo del vino: Italia prima in Europa secondo Loveholidays

Quali sono i Paesi europei più visitati dagli amanti del vino e apprezzati per l’enoturismo? Lo rivela una ricerca di Loveholidays, un’agenzia di viaggi presente nel Regno Unito, in Irlanda e in Germania e specializzata in pacchetti per vacanze su misura.

L’Italia si aggiudica il primo posto della classifica dell’agenzia di viaggi loveholidays relativa alle migliori nazioni europee per il turismo del vino; ben prima di Francia (seconda) e Spagna (terza). L’enoturismo nel nostro Paese muove giro d’affari pari a fatturato annuo di 14 miliardi coinvolgendo 15 milioni di visitatori appassionati di vino.

Perché l’Italia si distingue per l’offerta enoturistica?

Per compilare lo studio, gli esperti di Loveholidays hanno analizzato sei fattori: 1) la superficie vitata di ciascun Paese; 2) il consumo e 3) la produzione di vino; 4) il numero di recensioni positive su Vivino; 5) il numero di premi assegnati dai Dwwa (Decanter World Wine Awards), il concorso annuale organizzato dalla rivista inglese Decanter; e, per ultimo, 6) la quantità di festival del vino.
Combinando i diversi fattori, l’Italia si conferma come il Paese dalla più ricca cultura enologica in Europa, se non al mondo. Lo Stivale, infatti, conquista il primo posto, grazie a un grande numero di regioni vinicole, affiancato dalla più grande produzione di vino e supportata da ben cinque festival del vino. Solo la Germania la supera in quest’ultimo campo con sei wine festival.

L’Italia batte Francia e Germania nella classifica di Loveholidays. Qui alcuni dati chiave

Turismo e vino in Europa

Francia, Spagna, Germania e Portogallo completano la top 5 delle migliori destinazioni per gli amanti del vino. Seppur con un certo distacco dalla prima in classifica, anche la Francia è indubbiamente amata dagli enoappassionati, soprattutto grazie alla reputazione dei suoi vini e anche ai suoi castelli secolari. La Spagna è al terzo posto e rivendica la più grande superficie totale di vigneti, ma ha un numero decisamente inferiore di recensioni su Vivino e di premi DWWA. La Germania (quarta) con la famosa regione vinicola della Mosella è un paradiso per gli amanti del Riesling, mentre il Portogallo (quinto) conquista per gli splendidi vigneti terrazzati a mosaico nella Valle del Douro.

I numeri parlano

I numeri riportati dal portale di raccolta dati Statista confermano l’apprezzamento dell’Italia da parte dei wine lovers. Già nel 2018 una Cantina italiana aperta ai visitatori ha guadagnato, in media, oltre 200 mila euro all’anno come ricavato dei servizi enoturistici. Grande rilevanza hanno, però, non solo le singole aziende, ma anche l’intero territorio. L’offerta per i turisti è varia e comprende diverse strutture, tra cui i musei del vino: in Italia, è il Piemonte a vantarne il maggior numero. Globalmente, lo stop causato dalla pandemia ha causato diverse perdite al settore che, nel 2020, ha incassato meno di nove miliardi di dollari. Tuttavia, le prospettive future sembrano promettenti, poiché il valore dovrebbe più che triplicare entro il 2030.

Foto di apertura: San Gimignano (Siena) © Flo P – Unspash

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© Riproduzione riservata - 16/07/2023

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