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Sei Cantine cooperative italiane nella classifica delle dieci europee con i fatturati più alti

Sei Cantine cooperative italiane nella classifica delle dieci europee con i fatturati più alti

Più della metà del fatturato e della forza lavoro dell’industria vinicola nazionale proviene dalle cooperative: 3,2 miliardi di euro il giro d’affari complessivo (54% del totale), 6 mila gli addetti (53% del totale). Sono i dati diffusi da Fedagri Confcooperative ed elaborati da Nomisma. Nel 2010 le prime cinque imprese italiane per fatturato hanno tutte forma cooperativa. E nella graduatoria delle prime 10 cooperative europee per fatturato, 6 sono aziende italiane. Si tratta del Gruppo Italiano Vini (302 milioni di euro fatturati nel 2009), di Caviro (249 milioni di euro nel 2009), Mezzacorona (146 milioni di euro nel 2009), Cantine Riunite & Civ (135 milioni di euro nel 2009), Cavit (129 milioni di euro nel 2009) e Cantina del Soave (76 milioni di euro nel 2009). «Sono dati lusinghieri che confermano il peso della cooperazione vitivinicola italiana. Aiutare le nostre cooperative a essere più competitive è il nostro principale obiettivo. Per questo incoraggiamo fusioni e aggregazioni», ha commentato Maurizio Gardini, presidente di Fedagri Confcooperative. I dati dimostrano che le cooperative più grandi sono quelle che riescono a remunerare meglio sia i soci conferitori sia la cooperativa stessa, tramite investimenti aziendali. Dimensioni grandi inoltre generano altri vantaggi come: la riduzione dei costi di produzione e l’acquisizione di maggior potere contrattuale. Anche la propensione all’export è correlata alle dimensioni di impresa: la quota di fatturato derivante dalle vendite all’estero è di oltre il 53% per le cooperative che hanno fatturati superiori ai 40 milioni di euro. Inoltre, le grandi dimensioni favoriscono anche il credito. Secondo i dati Nomisma, il costo dell’accesso al credito per le piccole cooperative è pari al 4,6%, dato che scende al 2% per le grandi.

74_berlucchiTra le recenti fusioni cooperative (ultimi due anni) ricordiamo il Consorzio veneto Collis Wine Group nato dalla fusione tra la Cantina di Colognola ai Colli e la Cantina dei Colli Berici; l’incorporamento nella Cantina di Soave della Cantina di Montecchia di Crosara in Veneto; la fusione in Emilia Romagna tra la Cantina Formigine e la Cantina Pedemontana di Braida;  in Lombardia la fusione tra la Cantina di Casteggio e la Cantina di Broni che ha dato vita alla Cantina Cooperativa Terre d’Oltrepò e in Puglia l’incorporamento da parte della Cantina Due Palme della Cantina Angelini  e della Cantina Riforma Fondiaria.

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© Riproduzione riservata - 05/11/2010

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