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San Leonardo: la lezione di Bordeaux

15 Dicembre 2009 Roger Sesto
Questa magnifica tenuta di Avio (Trento) produce uno tra i più apprezzati e longevi tagli bordolesi della Penisola. Il patron, il marchese Carlo Guerrieri Gonzaga, ci racconta: «Nella nostra collezione di bottiglie abbiamo ben 19 annate che spesso portiamo in degustazione negli eventi più importanti. La nostra filosofia è di accantonare ogni anno un congruo numero di bottiglie, che è andato via via crescendo fino alle attuali 5 mila unità per ciascuna vendemmia». Domandiamo il perché di questa scelta lungimirante. «Per poter svolgere tante verticali nei 40 Paesi in cui esportiamo i nostri vini e soprattutto per alimentare quelle carte di ristoranti importanti che desiderano avere più annate in carta. Andare, per esempio, al George V di Parigi o Dal Pescatore a Canneto sull’Oglio (Mantova) e trovarsi una pagina dedicata a tante annate del proprio vino riempie di grande soddisfazione! Ma anche in cantina cerchiamo di venire incontro nel limite del possibile alle richieste degli appassionati, disposti a vendere sia pur piccoli quantitativi di numerosi millesimi delle nostre etichette». Ottimo; è questa la filosofia che auspichiamo venga applicata in un prossimo futuro da tutte le più prestigiose aziende italiane. Chiediamo di raccontarci di qualche annata in particolare: «La 1982 è la mia annata del cuore, dato che è quella del battesimo del San Leonardo. Dopo un ottimo 1985, il primomillesimo storico è stato però il 1988, tuttora fresco e pimpante, ancora ricco di frutto. Come non citare poi il 1990, profondo, vitale, suadente con i suoi ricordi di frutta secca. Sorprende l’equilibrio ancora in fieri del 1993, con quel suo magico rapporto acido-tannico. Il 1997 è oggi opulento, ricco di frutti scuri, appena tostato, concentrato, potente eppure grandemente elegante. Il 2001, con i suoi ricordi di piccoli frutti, il cuoio, la grafite, un tocco vegetale, incarna le caratteristiche dei migliori San Leonardo ancora in fase di pieno sviluppo: qualche anno d’attesa e sarà tra le migliori annate di sempre».

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