Previsioni poco ottimistiche per il comparto che, dopo un primo trimestre 2023 positivo, vede ora calare vendite interne ed esportazioni, mentre i prezzi aumentano. Il vino riesce in parte a smarcarsi, grazie anche ad apprezzamenti unitari inferiori. I dati Istat.
I profili involutivi della congiuntura alimentare e complessiva del Paese si accentuano. Le vendite alimentari hanno segnato nell’aprile scorso un tendenziale in valore del +6,2%, inferiore a quelli, fra il +7,5% e il +7,7% emersi nel primo trimestre dell’anno. Mentre ad esso si è affiancato un calo in quantità del -5,4%.
Il rientro in valore può anche essere interpretato come un segnale positivo, ovvero come una riduzione delle tensioni in atto dei prezzi alimentari. Ma esso viene largamente annacquato dalla permanenza di una forbice, pari a 11,6 punti, fra i delta in valore e in quantità delle vendite alimentari.
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