Olga Bussinello lascia la direzione del Consorzio Valpolicella

Olga Bussinello lascia la direzione del Consorzio Valpolicella

Dopo dieci anni, Olga Bussinello lascia la carica di direttore del Consorzio Tutela Vini Valpolicella. La decisione, presa per motivi personali, è stata ufficializzata oggi.

“Oggi, dopo dieci anni, sarà il mio ultimo giorno di lavoro presso il Consorzio Tutela dei Vini Valpolicella“. Si conclude “un periodo di grande impegno e grandi soddisfazioni” che ha apportato anche “una crescita professionale e umana”. A scriverlo su Facebook è Olga Bussinello, direttrice dell’ente veronese, la prima donna in Italia a raggiungere un incarico direzionale in un consorzio di tutela. Quello della Valpolicella, in particolare, annovera oltre 1.700 aziende che rappresentano l’80% della denominazione in 19 comuni veronesi.

Un decennio di progetti per il Valpolicella

I motivi della sua decisione sono personali, ma il segno che ha lasciato nella denominazione è sotto gli occhi di tutti. Olga Bussinello ha sviluppato e lascia in attivo oltre 150 iniziative di promozione internazionali sui principali mercati target e più di 70 eventi istituzionali e tecnico-formativi sul territorio rivolti alle aziende. Tra gli importanti risultati ottenuti, oltre al dialogo in sede regionale e ministeriale, portano la sua firma i progetti “Valpolicella Education Program” (2018), che oggi conta 28 ambassador specializzati della denominazione in 13 Paesi, e il programma con certificazione sostenibile “RRR” (riduci, risparmia, rispetta).

Olga Bussinello, una donna determinata

«A nome di tutti i soci e del consiglio di amministrazione, esprimo gratitudine per il costante impegno di Olga Bussinello a favore della denominazione», ha aggiunto Christian Marchesini, presidente del Consorzio Tutela Vini Valpolicella da fine luglio. «Nell’augurarle nuovi successi personali e professionali, contiamo di dare continuità allo sviluppo della denominazione anche in questa difficile fase congiunturale».

Olga Bussinello con il suo team al Consorzio Valpolicella

Guardando al futuro della Doc

Di un neo direttore al momento non si parla. «Per ora non inseriremo al suo posto alcuna nuova figura» anticipa Christian Marchesini. «Olga ha apportato al Consorzio caparbietà e ha anche saputo creare un gruppo di giovani autonomi, in grado di affiancarmi nel lavoro consortile per un periodo a breve e a medio termine che ci supporterà in questo anno negativo e in vista di un 2021 non facile».

Far valere la professionalità

Nella sua attività pionieristica a livello dirigenziale nel mondo consortile, Olga Bussinello ha ben rappresentato la sua filosofia di vita. «Ho affrontato molte difficoltà e sfide, anche personali, ma non ho mai mollato. Ho guadagnato la stima e l’affetto di produttori che all’inizio erano miei antagonisti. Invito tutte le donne a non aver mai paura di osare, di potercela fare o di iniziare nuovi percorsi. Domani può essere sempre un giorno migliore».

E valorizzare i giovani

Per lei il bilancio di dieci anni di attività consortile è molto positivo. «Ringrazio i soci, gli amministratori e i presidenti che si sono avvicendati durante la mia direzione, per la fiducia e l’appoggio, condividendo le tante iniziative e i tanti progetti realizzati in questi anni. Ora è arrivato il momento di affrontare nuove sfide professionali» ha dichiarato Olga Bussinello. E ha rivolto un grazie particolare ai ragazzi che l’hanno affiancata, «il mio più grande successo professionale».

Nuove prospettive con i Valpolicella young e la generazione Z

In un periodo sfidante come quello determinato dalla pandemia, l’ex direttrice evidenzia: «Il mondo del vino ha bisogno di rinnovarsi avviando percorsi nuovi in ambito digitale per comunicare e coinvolgere i 25enni, la cosiddetta generazione Z, con cui si potrebbe intraprendere un percorso culturale ad hoc». Qualcosa sta cambiando anche nella ‘sua’ Valpolicella. «Viene sempre ricordata per l’Amarone, ma il futuro della denominazione saranno i “Valpolicella young“, che stanno impegnandosi per sposare qualità e identità territoriale. A loro mi piacerebbe consegnare il testimone per proseguire il lavoro su un territorio che ho tanto amato».

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© Riproduzione riservata - 12/11/2020

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