In Italia In Italia Emanuele Pellucci

Un master per conoscere i mercati del mondo

Un master per conoscere i mercati del mondo

Si è già messa in moto a Pisa la macchina organizzativa che a novembre accoglierà i partecipanti alla terza edizione del master universitario Vini italiani e mercati mondiali” promosso dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa in collaborazione con l’Università di Pisa, l’Università per stranieri di Siena e l’Associazione italiana sommelier. Le iscrizioni (solo online) si sono aperte nel giugno scorso e si chiuderanno l’11 ottobre. Dopo appena due anni dalla sua istituzione, dunque, il master pisano si sta rivelando come uno strumento strategico per la formazione di nuove professionalità a 360 gradi nel settore viticolo-enologico.

A chi si rivolge il master

Il master è diretto principalmente, ma non esclusivamente, a laureati di I° livello, o titolo equipollente, in Viticoltura ed enologia, in discipline agrarie-alimentari, economiche, di comunicazione e di marketing o a laureati di I° o II° livello in altre discipline attinenti al profilo professionale da formare, anche in relazione al percorso e alle motivazioni dei candidati. Possono altresì presentare domanda di ammissione i laureandi che abbiano terminato gli esami di profitto prima dell’inizio del master e che prevedano di acquisire il titolo di accesso nella sessione straordinaria dell’anno accademico precedente l’inizio del master stesso. Inoltre, è possibile partecipare anche iscrivendosi a singoli moduli (massimo due, con esclusione del corso AIS di Sommelier) o in qualità di uditori (con partecipazione ai 3 moduli didattici – ma senza conseguimento di crediti – e al corso AIS di Sommelier).

Finalità del master e sbocchi professionali

Il Master ha l’obiettivo principale di formare una figura professionale in grado di intervenire ed operare nei diversi ambiti e settori finalizzati alla diffusione della conoscenza dei vini italiani all’estero , nonché alla loro promozione e implementazione nei diversi mercati mondiali, considerando sia quelli consolidati (es. USA, Germania, UK) sia quelli in espansione (es. Cina, Corea, Russia), e con un particolare focus su paesi “emergenti” dal punto di visto del consumo del vino (es. India, Africa, Sud-est asiatico, Messico).

«Le attività formative», spiega Pietro Tonutti, prorettore per l’Internazionalizzazione alla Sant’Anna e direttore del master, «sono caratterizzate da una forte integrazione delle competenze, a partire da quelle viticolo-enologiche per completarsi con quelle più orientate ad aspetti socio-culturali, di comunicazione, di marketing e dello studio delle dinamiche e delle caratteristiche dei mercati e delle tipologie dei consumi e dei consumatori. Gli sbocchi professionali del master sono molteplici e riguardano attività di promozione nazionale e internazionale a livello sia di singole aziende sia di marchi collettivi, gestione e responsabilità del marketing, organizzazione di eventi e comunicazione».

Quando comincia l’edizione 2017-2018

Il programma del corso, le cui lezioni inizieranno il 9 novembre 2017 per concludersi a giugno 2018, prevede 400 ore di formazione d’aula e 450 di stage. Questa seconda fase si svolgerà dal luglio 2018 al gennaio 2019. Le lezioni, la cui frequenza è obbligatoria, sono articolate in tre moduli: discipline di base e propedeutiche; strategie di marketing e di promozione; tecniche di comunicazione ed esperienze: criticità e potenzialità del vino italiano nei mercati. Il corpo insegnante è formato da professori universitari, liberi professionisti, winemakers, docenti Ais, giornalisti ed esperti dei mercati e della comunicazione del mondo del vino.

Esami e stage curricolare

Al termine di ciascun modulo didattico i corsisti dovranno sostenere un accertamento per il conseguimento dei relativi crediti formativi (CFU). L’accertamento, scritto o orale, potrà essere di tipo individuale o collettivo (esposizione di lavori di gruppo). Il corsista ha la possibilità di scegliere – in sinergia con il CTS del master – l’azienda in cui svolgere il proprio stage attuando un programma concordato e condiviso che si concreterà in una relazione scritta finale (project work). Infatti, specifici protocolli di collaborazione sono già stati sottoscritti dal master con numerose aziende del settore e con il Wine Research Team (che riunisce una trentina di cantine italiane coordinate da Riccardo Cotarella) e con la società Ethica (responsabile dei progetti Winemeridian/Wine People).

Altre informazioni utili

Le lezioni si terranno di norma nei giorni di giovedì pomeriggio, venerdì mattino e pomeriggio, sabato mattino. Alcune delle lezioni saranno impartite in lingua inglese di cui è quindi richiesta una conoscenza adeguata. A conclusione del corso sarà rilasciato il titolo di master universitario di I° livello. Il costo del corso completo, comprensivo del diploma di sommelier, è di 5.600 euro (4.800 per chi è già diplomato AIS). Per gli uditori il costo è di 4.800 euro (frequenza ai moduli I°, II° e III° e corso AIS di sommelier). È prevista anche l’assegnazione di due borse, con riduzione del 50% della quota d’iscrizione, per altrettanti candidati selezionati sulla base del miglior punteggio ottenuto nella graduatoria di merito e dell’indicatore ISEE.

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© Riproduzione riservata - 28/07/2017

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