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Le 6 masterclass di Co(u)ltura Conegliano Valdobbiadene

26 Aprile 2023 Civiltà del bere
Le 6 masterclass di Co(u)ltura Conegliano Valdobbiadene

Il 6 e 7 maggio Antonio Paolini, Diego Ivan, Diego Tomasi, Cristina Mercuri, Miro Graziotin e Arcangelo Piai condurranno le masterclass del primo festival della letteratura del vino organizzato dal Consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg. I posti disponibili sono solo 30 per ogni incontro, da prenotare su coulturafestival.it

Il programma di C(o)ultura Conegliano Valdobbiadene, il primo festival della letteratura del vino che si svolgerà sabato 6 e domenica 7 maggio, si fa sempre più ricco. Oltre agli incontri con gli autori, tra un calice e l’altro in degustazione al Castello San Salvatore a Susegana (Treviso), si potrà scegliere tra ben sei masterclass per approfondire le proprie conoscenze sul territorio del Conegliano Valdobbiadene. Per partecipare è sufficiente acquistare il biglietto della manifestazione organizzata dal Consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg e prenotarsi fino a esaurimento posti (30 px) sul sito coulturafestival.it. Le masterclass si svolgeranno in sala Castelli, al piano terra.

La poesia del paesaggio di Andrea Zanzotto

Ad aprire le danze, sabato 6 maggio alle 12, sarà il giornalista e critico enogastronomico Antonio Paolini con “Sulle vie di Zanzotto. Un calice di Conegliano Valdobbiadene Docg per ogni cartolina del poeta”. Un viaggio eno-letterario dove ogni bicchiere evoca un’immagine dei paesaggi resi eterni dalla poesia di Andrea Zanzotto. In degustazione sei etichette di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg di sei Cantine.

La biodiversità del Cartizze nel calice

Sempre Paolini, alle 15.30, presenterà “106 specie di piante in un calice di Cartizze: degustiamolo ispirati dal libro Herbarium” con l’intervento del botanico Diego Ivan, tra gli autori del testo. Sei calici di Cartizze di altrettante aziende accompagneranno i partecipanti in un caleidoscopio di sentori che raccontano la complessità di un territorio che si esprime anche attraverso la sua biodiversità.

L’importanza del territorio d’origine

Per concludere la giornata, alle 17.30, Paolini e Diego Tomasi, direttore del Consorzio, vi porteranno “Là dove si coltiva la vite, tra paesaggi e storie scritte in queste colline”; per imparare ad assaporare un vino, anzi sei di sei diverse Cantine, aggiungendo la conoscenza del suo territorio di origine, grazie al quale esso acquista spessore, personalità e si distingue nel mondo.

L’impronta dei suoli sul vino

Domenica 7 maggio, le masterclass iniziano a partire dalle 12 con “Elevando il terroir: una degustazione di Conegliano Valdobbiadene esplorando l’impronta dei suoli sulle personalità del vino”. Qui la wine educator Cristina Mercuri e Diego Tomasi vi condurranno lungo un percorso gustativo guidato dalle tracce più antiche che caratterizzano la denominazione: i suoli. Questi, stratificatisi nei millenni, oggi si esprimono nelle diverse interpretazioni del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg.

La tipologia Sui Lieviti

Alle 16, si parlerà di “Lieviti in fermento. Alla scoperta della tipologia Sui Lieviti, sfogliando Rive, Pière e Casère” con lo storico e curatore del volume Miro Graziotin, il fotografo Arcangelo Piai e Cristina Mercuri, a guidare l’assaggio. Sulle tracce di sentori ancestrali, che traducono al palato la tradizione delle colline del Conegliano Valdobbiadene, in un continuo gioco di rimandi tra irti pendii, terreni pietrosi e calici torbidi, dal corpo spesso e antico.

Valorizzare la Glera con “metodo”

Alle 18, infine, torna l’accoppiata Mercuri-Tomasi con “Sale in cattedra il metodo: un viaggio alla scoperta dell’arte della spumantizzazione del Conegliano Valdobbiadene”. Un percorso di degustazione in sei etichette, dove ogni calice è un passo verso la conoscenza di un metodo capace di valorizzare al meglio il vitigno autoctono della denominazione: la Glera.

Foto di apertura: i protagonisti delle masterclass di Co(u)ltura Conegliano Valdobbiadene, sabato 6 e domenica 7 maggio. Il critico enogastronomico Antonio Paolini, il botanico Diego Ivan, il direttore del Consorzio Diego Tomasi, la wine educator Cristina Mercuri, lo storico Miro Graziotin e il fotografo Arcangelo Piai

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