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La rapida crescita di Torre Fornello

15 Luglio 2010 Roger Sesto
Tra le aziende di più recente fondazione del Piacentino (1998), la Cantina di Enrico Sgorbati si è ritagliata una posizione di rilievo sia grazie alla qualità dei vini, sia come luogo di divulgazione della cultura enologica del territorio. Quando abbiamo chiesto a Sgorbati se producesse almeno un vino capace di sfidare gli anni, non ha esitato a indicarcene due: il Colli Piacentini Malvasia Donna Luigia e il Colli Piacentini Gutturnio Diacono Gerardo 1028 Riserva. Un’ulteriore conferma del valore di queste due tipologie, le più emblematiche del territorio. Oltre alle annate oggi in commercio, la 2009 per la Malvasia e la 2007 per il Gutturnio Riserva, abbiamo domandato al patron di raccontarci di qualche edizione più vecchia di queste etichette. Due i millesimi suggeritici dal vignaiolo di Ziano Piacentino e debitamente conservati in cantina: il 2000 per Donna Luigia e il 1998 per Diacono Gerardo. «Il primo è frutto di una vendemmia avvenuta nell’ultima decade di settembre», ci spiega Enrico, «cui è seguita una macerazione a freddo per esaltare gli aromi della Malvasia di Candia. Vinificazione e 9 mesi di affinamento sono avvenuti per il 90% in barrique di Allier nuove e per il 10% in acciaio. Infine 4 mesi di maturazione in vetro. Ne è risultato un vino equilibrato, in cui i sentori primari dell’uva si sono fusi con il contributo ben calibrato del legno e quindi con le note terziarie acquisite in 10 anni di evoluzione. Oggi il 2000 ha colore vivo, con naso mentolato, di frutta tropicale e di idrocarburi, un gusto pieno, vellutato, persistente. Il Diacono Gerardo 1998 è frutto di un blend di Barbera (60%) e Bonarda. Dopo la vendemmia ai primi di ottobre, è seguita una macerazione delle uve per 20 giorni. La fermentazione è terminata parte in barrique (nuove) e parte in botti grandi, con un affinamento di 19 mesi. Dopo altri 5 mesi di maturazione in vetro, il vino ha visto il mercato. Oggi è straordinario, con profumi eterei, ampi, di humus, tabacco conciato e confettura di frutti rossi, dalla beva armonica, balsamica, elegante».

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