Ingredienti per la ripresa dal “tavolo social” di Assoenologi

Ingredienti per la ripresa dal “tavolo social” di Assoenologi

“Il mondo del vino al tempo del Covid tra gestione della crisi e prospettive di ripresa”. Questo il titolo della diretta facebook che è andata in onda ieri sera sulla pagina ufficiale di Assoenologi. Un “tavolo social”, nel rispetto delle norme anti contagio, che si è riunito per fare il punto sulla situazione del mondo vinicolo italiano, ragionando insieme sugli scenari futuri.

Al talk show, moderato dal giornalista e produttore vinicolo Bruno Vespa, sono intervenuti Teresa Bellanova, ministro delle Politiche agricole, il marchese Piero Antinori, a capo dello storico marchio toscano, Donatella Cinelli Colombini, produttrice e presidente dell’associazione Donne del vino, Daniele Colombo, wine and spirit manager della catena di supermercati Esselunga; Luciano Ferraro, firma del Corriere della sera; Luca Gardini, sommelier e wine writer, e Silvana Ballotta, fondatrice dell’agenzia Business Strategies.

Teresa Bellanova:

i progetti del ministero

La prima a prendere la parola è stata il ministro Teresa Bellanova, incalzata da una domanda di Bruno Vespa che ha richiamato un lancio stampa secondo cui i fondi stanziati dall’Unione Europea per aiutare le aziende agricole ammonterebbero a soli 30 milioni di euro.

Distillazione volontaria, riduzione delle rese, vendemmia verde

«Ho contattato il mio omologo francese per adottare una posizione congiunta in merito: 30 milioni sono pochissimi, anche se diventassero 80, come sembrerebbe», spiega Bellanova. «Abbiamo chiuso un’intesa con le Regioni per la distillazione volontaria, da finanziare con 50 milioni di euro presi dai fondi europei. Tra i progetti da mettere in campo ci sono anche la riduzione della produzione dei vini Doc e Docg, l’abbassamento delle rese produttive per i vini da tavola e la vendemmia verde, a cui ho proposto di destinare 100 milioni di euro».

Un momento della diretta facebook di Assoenologi

Salvaguardiamo l’export

«Anche sulla possibilità di prorogare le scadenze e i pagamenti per le aziende stiamo dialogando con il Governo e il Ministero dell’Economia: le decisioni sono collegiali». Tra i temi cari al ministro c’è quello degli scambi internazionali. «Usa e Cina, in particolare sono mercati di presidiare. L’export va salvaguardato, bisogna valorizzare e rafforzare l’eccellenza enologica. Con il vino promuoviamo l’Italia intera. All’Ice va chiesto uno sforzo straordinario per la campagna di comunicazione del made in Italy».

Piero Antinori:

la rapidità è essenziale

Non meno incisivo il ragionamento del marchese Piero Antinori: «Qualsiasi provvedimento del Governo sarà ben accetto ed efficace quanto più sarà rapido. La rapidità è essenziale in questo momento. Negli Stati Uniti le aziende vinicole si sono già viste corrispondere una sorta di mutuo – pari al costo del personale per due mensilità – che si trasforma in una sovvenzione vera e propria se si dimostra di aver mantenuto invariate le spese legate alla forza lavoro nei due mesi successivi… Anche qui in Italia ci vuole una boccata di ossigeno».

È l’occasione per semplificare il modello burocratico italiano

E nel medio-lungo termine? «Tutte le risorse devono essere destinate alla promozione all’estero, nei mercati più importanti. Non perdere le quote di mercato faticosamente guadagnate in 50 anni di lavoro è tra le priorità per la nostra produzione. Mi permetto di fare un appello. Sono 30 anni che ne parliamo, ormai: il settore agricolo necessita di una semplificazione strutturale. La pandemia deve essere l’occasione per incidere sul sistema Italia dando vita a una revisione storica, epocale del modello burocratico-amministrativo che ci travolge: meno leggi, regolamenti e più chiari».

Donatella Cinelli Colombini:

rilanciamo il turismo agroalimentare

Con Donatella Cinelli Colombini si è toccato il tema del turismo agroalimentare. «Auspico che i ristoranti, che sono gli avamposti della nostra straordinaria offerta, tornino a lavorare quanto prima».

Anche l’enogastronomia è cultura

«Rilanciare il turismo enogastronomico è decisivo per tutta l’Italia», sottolinea. «Basti pensare che un turista straniero su due compra una bottiglia di vino quando visita il nostro Paese. Spero in un lavoro coordinato con il ministro Franceschini. Anche l’enogastronomia è cultura».

Daniele Colombo (Esselunga):

il vino nella grande distribuzione

Il wine manager di Esselunga Daniele Colombo segnala il trend positivo sul fronte della Gdo. «In questi due mesi di lockdown è andata bene, soprattutto all’inizio. A Pasqua le vendite di vino hanno registrato una crescita fra il 6 e 7% Poi c’è stato un progressivo decremento, ma sempre su valori positivi».

Calano le vendite di spumanti

«Il consumatore ha privilegiato i cosiddetti vini comuni, di quotidianità. A essere più colpiti dalla crisi e dalla quarantena sono stati gli spumanti, forse anche per una questione psicologica: le bollicine sono il vino della festa e della convivialità. Nel complesso, buona la tenuta dei prodotti Doc e Docg», conclude Colombo.

Luciano Ferraro:

quando arriveranno aiuti alle aziende?

Luciano Ferraro riprende il ragionamento del marchese Antinori sulla necessità di azioni rapide e adeguate: «Molto dipende dai tempi. Il ministro dell’Economia Gualtieri ha detto che entro la metà della settimana sarà approvato un decreto economico, ma poi in quanto tempo i soldi arriveranno alle aziende? È questa la grande incognita».

Luca Gardini:

come cambia la comunicazione

Gli fa eco Luca Gardini, ricordando anche l’importanza della comunicazione del vino, come mezzo per veicolare il patrimonio di eccellenze enologiche italiane: «Dovrà essere sempre più snella, veloce, immediata ma di qualità e puntuale. A farla un pool di persone autorevoli, dinamiche, capaci di arrivare al consumatore senza retorica».

Silvana Ballotta:

l’alfabetizzazione digitale è vitale

Silvana Ballotta, fondatrice di Business Strategies, fa un quadro della situazione in Cina. «Il mercato è storicamente presidiato dai francesi. Come sistema Italia dobbiamo rimontare questo gap. Il virus ci ha costretto a fermarci, ma ora dobbiamo ripartire con forza e convinzione. Gli aiuti e le risorse messe in campo dal Governo saranno fondamentali. Alle aziende il compito di accelerare la propria alfabetizzazione digitale, che sarà una forma di comunicazione sempre più indispensabile, anche nell’impossibilità di un contatto diretto tra domanda e offerta».

Riccardo Cotarella:

alimentiamo il dialogo fra gli attori del comparto

A Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi, il compito di concludere l’incontro. «Conosco bene il ministro Bellanova e so che porterà avanti la sua battaglia per noi. È una persona determinata, viene dalla terra e non è disposta a compromessi. Tornando alle prospettive di aiuto, io vorrei che il settore potesse ricevere soldi a fondo perduto… ma sono anche piuttosto realista. E tra i temi centrali c’è quello della ristorazione: senza i ristoranti il vino ha perso un palcoscenico primario».

Muoverci coordinati farà la differenza

«Sulla potatura verde sono d’accordo con le proposte del ministro, ma a patto che sia super controllata», precisa Cotarella. «Per chiudere, credo sia fondamentale ribadire l’importanza di un dialogo continuo tra i vari attori del comparto vinicolo. Andare in ordine sparso non ci porterà da nessuna parte. Al contrario muoverci insieme, coordinati, farà la differenza. Ecco il senso di questo incontro virtuale e delle iniziative che Assoenologi sta portando avanti».

 

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© Riproduzione riservata - 05/05/2020

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