India: ancora nessun accordo per la detassazione del vino europeo

India: ancora nessun accordo per la detassazione del vino europeo

“Il taglio delle tasse sulle importazioni di vino europeo in India non porterà ad alcun sviluppo”; così ha titolato nei giorni scorsi il sito Decanter.com dopo l’annuncio da parte del governo indiano di ridurre dal 150 al 40 per cento le imposte commerciali sulle bottiglie provenienti dalla “vecchia Europa”. Gli attuali sforzi verso un accordo di libero scambio (FTA, alias Free Trade Agreement), infatti, non soddisfano i distributori europei, che hanno definito inaccettabile una tassazione superiore al 30%.

OGNI STATO HA UNA SUA TASSA – «I problemi sono legati anche alla presenza di leggi diverse in vigore nei vari Stati della federazione», ha spiegato il produttore francese Laurent Mayoux, esperto di scambi nel colosso asiatico. «Ogni Stato, in pratica, ha la sua tassa, potendo godere di un certo margine di applicazione».

ULTERIORI “TASSI SULLE TASSE” – La situazione, già di per sé complicata, è resa ancora più difficile dalle differenti norme di etichettatura e soprattutto dalla presenza di accise vinicole aggiuntive che variano anch’esse di Stato in Stato. In pratica ogni singola nazione, oltre ad avere la sua tassa, ha anche un suo “tasso sulla tassa” che incide ulteriormente sull’acquisto da parte del cliente.

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© Riproduzione riservata - 03/07/2013

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