I vincitori del primo Concorso Enologico Nazionale Vini Rosati d’Italia

I vincitori del primo Concorso Enologico Nazionale Vini Rosati d’Italia

Il 5 maggio al castello Aragonese di Otranto sono stati proclamati i vincitori del primo Concorso Enologico Nazionale Vini Rosati d’Italia, organizzato dalla Regione Puglia in collaborazione con Assoenologi, che ha curato gli aspetti tecnici. Degli oltre 350 campioni in gara, degustati alla cieca da otto commissioni di enologi e giornalisti, sei etichette hanno guadagnato la medaglia d’oro.

I SEI ORI – Per la categoria “rosati tranquilli Dop e Doc” lo scettro va al Cerasuolo d’Abruzzo Doc 2011 dell’azienda Caldora di Ortona (Chieti); mentre la sezione fermi “Igt e Igp” ha visto trionfare il Malloro, Igt Terre di Chieti 2011 di Olearia Vinicola Orsogna, sempre nel Chietino. Vittoria tutta lombarda, o meglio pavese, per i rosati frizzanti sia “Doc e Dop” che  “Igt e Igp”; il primo posto va, rispettivamente, al Pinot Nero Oltrepò Pavese Doc 2001 di Terre d’Oltrepò di Casteggio e al Pinot Nero della Cantina Testori Quinto e Pietro di Santa Maria della Versa. Tra gli “spumanti Doc e Dop” emerge il Brut Bardolino Chiaretto Doc di Vigneti Villabella di Calmasino (Verona) mentre tra le bollicine “Vsq” (Vino Spumante di Qualità) a guadagnare il titolo è stato il Lounge Moscato Malvasia Dolce 2011 di Astoria di Crocetta del Montello (Treviso).  Nessuna etichetta pugliese tra i primi in classifica. Fatto parso bizzarro anche considerando le 78 proposte locali sui 372 vini partecipanti al concorso. Si è forse trattato di un qualche “difetto tecnico” nella composizione delle batterie d’assaggio? 

LA PREMIAZIONE E IL DIBATTITO SUI ROSATI E IL LORO CONSUMO – Alla premiazione erano presenti il ministro alle Politiche agricole  alimentari e forestali Mario Catania, il presidente della commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo Paolo De Castro, l’ assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia Dario Stefàno, il direttore generale Oiv Federico Castellucci, il presidente dell’Accademia italiana della Vite e del Vino Antonio Calò, il direttore di Assoenologi Giuseppe Martelli e Davide Gaeta, docente della facoltà di Economia dell’Università di Verona, intervenuti al dibattito “I Rosati e il loro consumo” moderato dai conduttori del programma di Rai Radio 2 Decanter Fede e Tinto.

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© Riproduzione riservata - 07/05/2012

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