In Italia In Italia Matteo Forlì

I musei del vino: l’Abbazia a Novacella

I musei del vino: l’Abbazia a Novacella

Non solo gli affreschi della basilica e le opere della pinacoteca. Nelle sale dell’esposizione e nella biblioteca barocca anche tomi e carte che testimoniano una viticoltura antica secoli. Una nuova tappa nel viaggio alla ricerca dei musei del vino: l’Abbazia di Novacella, in Alto Adige.

Abbazia di Novacella e il vino, una storia ininterrotta dal 1142 a oggi. Da secoli l’attività spirituale del complesso agostiniano, uno dei più importanti dall’Alto Adige, si è intrecciata all’opera della Cantina, annoverata tra le più antiche attive al mondo. Già all’epoca della sua nascita, Novacella fu generosamente dotata dal comandante militare Reginbert di Sabiona di masi e poderi, tra cui anche vigneti cui si aggiunsero quelli riconosciuti al monastero da papa Alessandro III nel 1177. Tracce e testimonianze di questo profondo legame sono raccolte tra gli antichi tomi che vanno a ritroso fino agli albori della fondazione del comprensorio di Varna e che sono conservati nella biblioteca dell’abbazia e nelle sale del suo museo.

Tra dipinti tardomedioevali e carte dei masi del ’500

Se la basilica è un esempio di barocco bavarese con i famosi dipinti di Matthäus Günther, il chiostro mostra affreschi del XIV e XV secolo. Dalla parte sud del chiostro, si accede oggi al museo abbaziale, riaperto a maggio 2021 e che prima del coronavirus attirava a Novacella poco meno di 50 mila visitatori l’anno. Le sue sale racchiudono dipinti tardomedioevali su tavola e splendide testimonianze di arte amanuense come i “manoscritti illuminati”; oltre alle carte originali dei possedimenti terrieri dell’abbazia nel ‘500 e alle mappe dei masi sopravvissuti alla rivolta contadina.

Le ultime due nuove sale inaugurate

Recentemente ristrutturata durante la prepositura di Eduard Fischnaller, dell’esposizione fanno parte due nuove sale che raccontano la storia delle attività didattiche ed economiche svolte dal monastero. Nella prima sono presenti foto storiche e oggetti che raccontano l’opera missionaria, il collegio e il centro convegni, che tuttora fanno parte dell’abbazia. La sala sulle attività economiche illustra invece, dalla fondazione ad oggi, la produzione del vino, i lavori svolti in vigna e quelli degli artigiani, poiché in passato il monastero aveva al suo interno anche una falegnameria, una fornace e una fucina.

Nelle sale del museo sono conservati trittici e polittici tardogotici

Nella biblioteca oltre 76 mila volumi

Da una porta sul lato est del cortile centrale del comprensorio agostiniano si accede alla Pinacoteca. Al suo interno si trovano opere salvate dal saccheggio d’inizio Ottocento. Rilevanti sono otto tavole con Storie di Sant’Agostino del Maestro di Uttenheim e gli altari a portelle di Santa Caterina (1480) e Santa Barbara di Friedrich Pacher. La Biblioteca, costruita da Antonio Giuseppe Sartori nel 1773 e decorata con stucchi rococò di Hans Musack, occupa due piani dell’edificio sul lato meridionale del cortile. Vi sono custoditi circa 76 mila volumi, tra i quali corali e codici miniati dagli amanuensi dell’abbazia. Nel cosiddetto “gabinetto cinese”, che fungeva da anticamera alla sala della biblioteca, durante la primavera del 2021 sono state riportate alla luce delle splendide pitture risalenti al 1775-1780 che mostrano scene di vita quotidiana cinese, tipiche nell’Europa del rococò.

Orari e costi

La visita al monastero è possibile da lunedì a sabato alle ore 11 e 14.30 (il prezzo è 15 euro). Il museo abbaziale e la biblioteca sono invece accessibili al pubblico da lunedì a sabato dalle ore 10 alle 17 (ultimo ingresso alle 16.15): i prezzi sono 10 euro per la visita libera e 15 per il tour guidato (ridotto 4 euro per studenti sotto i 17 anni). È possibile anche una visita ai vigneti con degustazione guidata (da lunedì a venerdì alle 16, sabato alle 14.30) che comprende l’assaggio di quattro vini prodotti dall’Abbazia di Novacella al prezzo di 20 euro. Per l’intero comprensorio è previsto un periodo di chiusura dall’8 al 23 novembre. Per informazioni è possibile scrivere a info@abbazianovacella.it o telefonare allo 0472.83.61.89.

Al Museo archeologico dell’Alto Adige di Bolzano si può ammirare l’uomo di Ötzi, una mummia di 5.300 anni © L. Guadagnini

Nelle vicinanze

Arte, monumenti e archeologia

Il Museo archeologico dell’Alto Adige di Bolzano dal 1998 ospita Ötzi, l’uomo venuto dal ghiaccio, una mummia di 5.300 anni ritrovata con tutti i suoi indumenti e l’equipaggiamento. Il Duomo di Bressanone domina il centro cittadino: è una cattedrale in stile romanico eretta sui resti di una chiesa ottoniana andata distrutta in un incendio nel 1174. Sempre a Bressanone il Museo diocesano, ospitato all’interno del Palazzo vescovile, vanta pezzi d’arte medioevale, rinascimentale e barocca e una collezione di presepi del XIX secolo.

Dove mangiare

Finsterwirt Oste Scuro

Accanto alla piazza del Duomo di Bressanone, questo antico locale esiste fin dal 1870. Lo chef Hubert Ploner cucina piatti creativi e raffinati, realizzati principalmente con prodotti Slowfood, biologici e di provenienza regionale. Oltre 400 etichette di vino in carta.

Domgasse 3, Bressanone (Bolzano)
0472.83.53.43
info@finsterwirt.com
www.finsterwirt.com
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Ristorante Miil

Eleganza e discrezione, luci soffuse, dettagli di design in un ambiente rustico tra le vecchie mura di un mulino, una perfetta combinazione che si riflette nei piatti e nei sapori di questo luogo speciale.

via Palade 1, Cermes (Bolzano)
0473.56.37.33
info@miil.info
www.miil.it
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Pillhof

Enoteca, ristorante e winebar in una tenuta del XV secolo oggi gestita da Kathrin Oberhofer, dove poter trovare un giusto luogo di relax tra antiche mura che ospitano una grande quantità di bottiglie di vino.

via Bolzano 48, Frangarto, Appiano (Bolzano)

0471.63.31.00
info@vinothekpillhof.com
www.pillhof.com
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Dove dormire

Parkhotel Laurin

Questo elegante hotel in stile Liberty nel cuore di Bolzano risale al 1910. Propone camere arredate con mobili di design e opere d’arte originali di artisti contemporanei.

via Laurin 4, Bolzano
0471.31.10.00
info@laurin.it
www.laurin.it
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Hotel Tschögglbergerhof

Situato nel soleggiato villaggio alpino di San Genesio Atesino, lo Tschögglbergerhof, vanta un famoso ristorante, un giardino e spaziose camere tradizionali con vista sui monti Scilliar, Catinaccio e Latemar.

via Frei 8, San Genesio Atesino (Bolzano)
0471.35.41.19
hotel@tschoegglbergerhof.it
www.tschoegglbergerhof.it
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Romantik Hotel Oberwirt

Elegante struttura a gestione familiare, l’Oberwirt sorge a Marlengo, su una collina sopra Merano. Ospitato in un’antica locanda del XV secolo, offre una lussuosa spa e raffinate camere.

vicolo San Felice 2, Marlengo (Bolzano)
0473.22.20.20
info@oberwirt.com
www.oberwirt.com
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Foto di apertura: la biblioteca barocca dell’Abbazia di Novacella custodisce 76.000 volumi.

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© Riproduzione riservata - 13/11/2021

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