In Italia

In Italia

Grandi Langhe Docg. Oltre 300 professionisti

31 Marzo 2015 Jessica Bordoni
Un calendario decisamente "difficile", a cavallo tra le fiere internazionali di ProWein e Vinitaly, che tuttavia non ha scoraggiato l'affluenza di tanti professionisti italiani e stranieri: più di 300, secondo le stime. Parliamo della seconda edizione di Grandi Langhe Docg, l'evento biennale promosso dal Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, di scena dal 18 al 20 marzo 2015 nei comuni langaroli di Monforte, Grinzane, Neive, Guarene, Barolo e La Morra.

Il trade in visita da 20 Paesi

Le stime degli organizzatori si attestano sulle oltre 300 presenze tra buyer specializzati, distributori, sommelier, ristoratori e altri operatori di settore, per un totale di circa 20 diversi Paesi di provenienza. Cospicua la partecipazione da parte dei professional di Germania, Svezia, Russia, ma anche Brasile e Cina, comprese Honk Kong e Singapore. Il gruppo più nutrito a Grandi Langhe Docg 2015 resta però indubbiamente quello statunitense, mercato su cui si sono concentrati i maggiori investimenti consortili e delle singole aziende in questi ultimi anni.

Grandi Langhe Docg è business oriented

«La manifestazione non vuole essere un'Anteprima dei vini, ma un evento unico nel suo genere, dove trovano posto tanto i big quanto le piccole aziende», ha precisato il presidente del Consorzio di tutela Pietro Ratti. A Grandi Langhe Docg 2015 ogni produttore ha potuto scegliere quali etichette e quali annate portare in degustazione (quindi non necessariamente l'ultima in commercio). La differenza con la formula delle Anteprime riguarda anche le finalità, così come il pubblico di riferimento: l'attenzione è infatti spostata dal mondo della comunicazione a quello del business, dalla categoria dei giornalisti a quella del trade.

Territorialità e spirito di collaborazione

La vicepresidente del Consorzio Marina Marcarino (titolare della azienda biologica Punset) ha sottolineato la straordinaria importanza di una kermesse organizzata proprio nei territori di origine: «Solo venendo qui e vedendo con i propri occhi questi luoghi, gli operatori possono comprendere in profondità i nostri vini e la loro effettiva grandezza». Da citare anche il punto di vista di Francesco Monchiero, a capo del giovanissimo Consorzio di tutela del Roero e Roero Arneis, fino a poco tempo fa parte integrante del grande Consorzio di Alba: «Questo evento è la prova più evidente del fatto che, nonostante gli enti di tutela siano oggi legalmente separati, gli intenti e la volontà di collaborare per la promozione dell'intero territorio è rimasta quella di sempre».

Più di 700 vini e 247 Cantine

Dalle note di commento, a quelle legate alle degustazioni. Grandi Langhe Docg ha visto la partecipazione di ben 247 Cantine con 700 e più etichette in libero assaggio tra Barolo, Barbaresco, Diano d’Alba, Dogliani, Roero e Roero Arneis. Al Re dei Vini, in particolare, sono stati dedicati quattro tasting sia il 18 che il 20 marzo, suddividendo le aziende in base al comune di appartenenza. Il 19 marzo è stata la volta del Roero (anche in versione bianca a base Arneis) con ben 52 produttori raccolti nell'affascinante salone del Castello di Guarene. Stesso giorno, ma diversa location per i 65 nomi del Barbaresco, riuniti al Salone Mezzocolle di Neive. Senza dimenticare gli appuntamenti con le produzioni meno blasonate, ma per questo non meno significative, del Dogliani e del Diano d'Alba Docg: due modi diversi di dire Dolcetto.

I prossimi appuntamenti con il Nebbiolo & Co.

Per la terza edizione di Grandi Langhe Docg si dovrà attendere fino al marzo 2017. Ma i riflettori restano decisamente puntati sulle colline attorno ad Alba: dal 25 al 26 aprile (con seguito dall'1 al 3 maggio) si svolge la 39esima edizione di Vinum, fiera dei vini di Langhe e Roero; mentre dal 10 al 14 maggio torna l'attesissima Nebbiolo Prima per presentare le ultime annate di Barolo, Barbaresco e Roero.

In Italia

La prima verticale di Masseto sarà alla Monza Wine Experience

Sabato 14 novembre, in assaggio sei annate (2023, 2020, 2015, 2005, 2001, […]

Leggi tutto

Tommasi, due progetti celebrano la longevità dell’Amarone

La Biblioteca di Famiglia, un prezioso cofanetto di tre vecchie annate destinato […]

Leggi tutto

Domaines Ott, le tre anime della Provenza

Un territorio fatto di luce, vento e pietra, che ogni tenuta della […]

Leggi tutto

Conte Vistarino: il nuovo cru Ottavia è un Pinot nero dall’anima contemporanea

Dopo Bertone, Tavernetto e Pernice, la vinificazione in rosso prosegue con una […]

Leggi tutto

Storia completa di un vino: Ronco delle Mele

Siamo andati a Dolegna del Collio per celebrare i 30 anni di […]

Leggi tutto

Gruppo Meregalli, un alleato per Cantine e ristoratori

La società d’importazione e distribuzione di fine wines e spirits vanta 170 […]

Leggi tutto

Elisa Semino e i Timorasso La Colombera protagonisti all’Enoluogo

Al centro dell’incontro tre espressioni aziendali: il Derthona “classico” e i cru […]

Leggi tutto

Un vigneto per due: la Solenga di Stradella

Andrea Picchioni e Giulio Fiamberti condividono una porzione di collina vitata dell’Oltrepò […]

Leggi tutto

Memoria, modernità e accoglienza: Zorzettig vara Cantina Viva

A Spessa di Cividale nasce la nuova casa dell’azienda friulana: un investimento […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati