Gli interpreti del vino naturale: Valle d’Aosta

Gli interpreti del vino naturale: Valle d’Aosta

Dopo aver affrontato il delicato tema del vino naturale con le sue molteplici contraddizioni, abbiamo deciso di dedicare una serie di articoli a chi nel nostro Paese fa questo tipo di prodotto dichiaratamente e orgogliosamente. Cominciamo il percorso dalla Valle d’Aosta, dove a questa scelta produttiva estrema si abbina anche una viticoltura che lo è altrettanto.

In attesa di regolamentazioni o certificazioni ufficiali che ne determinino definitivamente lo status, il vino naturale – prodotto con uve da agricoltura biologica o biodinamica, fermentazioni spontanee, con un basso contenuto di solforosa aggiunta, senza aggiunta di additivi o coadiuvanti, senza ricorrere alla filtrazione o all’uso di trattamenti invasivi – rappresenta oggi una realtà ramificata, che vogliamo percorrere regione per regione per ottenere un quadro geografico di riferimento. Si prenda la Valle d’Aosta, punto di partenza di questo nostro viaggio. Piccola già di suo, sono in pochi a considerarla significativa dal punto di vista dell’enologia “naturale”. Eppure…

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© Riproduzione riservata - 05/10/2020

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