Dall'Italia Dall'Italia Matteo Forlì

E-commerce del vino, l’età della maturità

E-commerce del vino, l’età della maturità

Dopo il boom del 2020 il business è alla prova del consolidamento. Cresce il trend degli acquisti last minute e il potenziale del canale business-to-business con la riapertura dei ristoranti. Le mosse di Tannico, che punta sul servizio Tannico Express e su una dimensione più internazionale.

In pochi mesi il wine delivery è balzato dall’età della scoperta a quella della crescita, con percentuali di progressione dell’intero canale a tre cifre quando era il preferito dei clienti in confinamento domestico. Ora è già entrato nella fase della maturità. Magie di una digital economy in rapido adattamento dopo gli allentamenti alle restrizioni per Covid e le riaperture dei locali; meno scorte e più shopping last-minute. E così, in mezzo al florilegio di app che ti riconoscono (e ti vendono) al volo le etichette delle bottiglie (vedi alla voce Vivino) e nuove “skill” degli assistenti vocali per sussurrare il vino perfetto con il pesce alla griglia (tra le nuove funzionalità di Alexa), anche i pesi massimi dell’e-commerce enologico stanno aggiornando i loro servizi.

Giù i volumi, su gli ordini

Si chiama Tannico Express la risposta del gruppo milanese a quelli di WineLivery che per primi avevano tracciato la via della “bottiglia a casa tua in pochi minuti e alla giusta temperatura”. Del resto, secondo i numeri dello stesso centro studi di Tannico, nel 2021 è diminuita la quantità di bottiglie per singolo ordine (-17% sul 2020); ne è però cresciuto il valore unitario (+20%). Ed è in aumento la presenza di denominazioni “Super Premium” come Champagne (+47%), Franciacorta (+2%), Brunello di Montalcino (+12%) e Trentodoc (+23%).

La homepage della app di Tannico Express

Bologna, Torino e poi anche Roma

«Dopo il boom del 2020 (in cui il fatturato di Tannico è quasi raddoppiato da 20 a 37 milioni di euro, ndr) il primo semestre del 2021 è stato quello del consolidamento per il wine e per il food delivery e il nuovo contesto ne ha riscritto parzialmente le regole», spiega il ceo e co-founder della società Marco Magnocavallo. «Accanto al cliente tipo, abituato a ordini di vino corposi per rimpolpare la cantina, è emerso il trend dell’acquisto last minute. Tannico Express è nato per rispondere a questa esigenza che riteniamo potenzialmente in forte crescita, tanto che da Milano abbiamo allargato il servizio a Bologna e Torino e entro fine 2021 raggiungeremo anche Roma».

A casa anche il calice

Oltre dal già citato Winelivery, in vantaggio temporale, il segmento fast delivery di alcolici vive della fresca concorrenza di piattaforme come Glovo e Deliveroo, che hanno aggiunto rivenditori specializzati ai loro partner e possono contare su un portafoglio clienti più pesante rispetto ai player del settore. «Il target, mediamente più giovane, e l’assortimento, meno specializzato, sono però molto differenti», confida Magnocavallo. «Il catalogo che mettiamo a disposizione arriva a bottiglie da collezione e in più offriamo un’opzione inedita; rare wines by the glass, cioè la possibilità di ordinare anche solo un “calice” di vino a domicilio (in realtà è consegnata in piccole bottiglie confezionate sul momento col sistema Coravin, ndr) per assaggiare un’etichetta o un’annata particolare, una novità assoluta anche a livello europeo».

Alla conquista della Francia

Competere in un settore più evoluto e differenziarsi dalla concorrenza per il ceo di Tannico significa allargare l’orizzonte di riferimento e sfruttare un ecosistema variegato di servizi. «Gli elementi più rilevanti della strategia aziendale sono le geografie e la diversificazione. A luglio abbiamo annunciato l’acquisizione di Vente à la propriété, market leader nell’e-commerce del vino premium sul mercato francese, e l’intenzione è quella di spostare il perimetro commerciale. Passeremo da un mercato 90% Italia e 10% estero a una proporzione più vicina al 45% nel mercato nazionale e 55% in quello internazionale. E potremmo esportare il servizio Express anche in Francia. Il secondo punto è proseguire nella costruzione di un ecosistema di piattaforme e soluzioni dedicate alla filiera del vino».

Dal b2c al b2b

Oltre alla vendita online al consumatore, Tannico presidia anche il il canale fisico con il wine bar in via Savona a Milano e l’apertura all’interno del nuovo Mercato Centrale, sempre nella capitale meneghina. Flying school è l’academy per avvicinare le persone al mondo del vino; Wine platform invece è la piattaforma utilizzabile dalle cantine per vendere ai propri clienti sfruttando le infrastrutture logistiche e digitali della società. «Ampi margini di crescita sono quelli dell’e-commerce b2b, con il quale riforniamo ristoranti e hotel», aggiunge Magnocavallo. «Un servizio frenato dalle chiusure in pandemia ma che ora marcia a ritmi sostenuti». E probabilmente sarà questa la prossima dimensione di riferimento per un business che si è fatto grande in fretta.

Foto di apertura: Marco Magnocavallo, amministratore delegato di Tannico

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© Riproduzione riservata - 07/09/2021

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