Dall'Italia Dall'Italia Jessica Bordoni

Cuvée Voyage, la nuova bollicina di Frescobaldi invita al viaggio

Cuvée Voyage, la nuova bollicina di Frescobaldi invita al viaggio

Si chiama Cuvée Voyage ed è un blend di Chardonnay, Pinot nero e Pinot bianco, con una piccola percentuale di vins de reserve.  Pensato (anche) per il pubblico giovane, ha una beva intrigante e una bella storia che affonda le radici nella metà dell’Ottocento.

Il Metodo Classico in Toscana? Fino a poco tempo fa erano in pochi a scommetterci, ma oggi la patria del Sangiovese inizia a catturare l’attenzione anche per la sua proposta di bollicine. E forse proprio perché ha accantonato l’idea di spumantizzare il Sangiovese per dedicarsi alle uve classiche Chardonnay e Pinot nero.

Cuvée Voyage by Frescobaldi

Tra le realtà più attive sul fronte degli sparkling wine made in Tuscany c’è Frescobaldi, che oggi amplia il “progetto Leonia” con un’etichetta dallo spirito elegante e disinvolto: Cuvée Voyage. Alla presentazione ufficiale, avvenuta a Milano lo scorso ottobre nella sede della Fondazione Altagamma, il presidente Lamberto Frescobaldi e l’enologo del gruppo Nicolò D’Afflitto hanno raccontato la genesi del prodotto e il senso del nome.

Cuvée Voyage è il nuovo Metodo Classico di Frescobaldi, blend di Chardonnay e Pinot nero più un piccolo saldo di Pinot bianco

Una regione dalle molteplici anime

«Cuvée Voyage si inserisce nella nostra visione aziendale, che abbiamo riassunto nel claim Cultivating Toscana diversity», spiega il marchese Frescobaldi. «L’idea di fondo è quella di solleticare il territorio per trovare tutte le sfumature enologiche regionali: le unicità legate ai differenti terroir. Per noi è fondamentale che ogni azienda del gruppo abbia il suo stile specifico, intimamente legato al luogo. Negli anni siamo diventati sempre più intransigenti in questa nostra ricerca, guardando all’innovazione, al futuro, ma anche alle origini e ai nostri 700 anni di storia familiare legata al vino».

La Tenuta di Pomino

E così si arriva alla figura di Leonia degli Albizi, moglie di Angiolo Frescobaldi. «Si tratta della mia trisavola che verso la metà dell’Ottocento, poco più che ventenne intraprese con il fratello Vittorio il viaggio dalla Francia alla volta del palazzo Frescobaldi a Firenze», prosegue il presidente Lamberto Frescobaldi. «Nell’area di Pomino, sulle alte colline dei contrafforti dell’Appennino dove oggi sorge l’omonima Tenuta, Leonia individuò una zona estremamente vocata per la coltivazione dello Chardonnay e del Pinot noir, sul modello della Borgogna e della Champagne».

Storia di una grande pioniera

La storia che viene dopo è fatta di ricerca, passione e innovazione. Nel 1855 Leonia e suo fratello Vittorio, consapevoli del grandioso potenziale del terroir di Pomino, inviano una relazione all’Accademia dei Georgofili di Firenze chiedendo la possibilità di piantare vitigni a ciclo breve, come ad esempio il Pinot. La scelta di dedicarsi alla viticoltura specializzata conduce alla nascita della prima cantina a gravità in Italia; nel 1878 la qualità dei vini prodotti a Pomino viene riconosciuta anche dalla vittoria della medaglia d’oro all’Expo di Parigi.
Dopo oltre un secolo Lamberto Frescobaldi riprende il lavoro iniziato dalla trisavola, presentando in suo onore nel 2015 il primo Metodo Classico Frescobaldi: Leonia Brut Millesimato. Il 2021 segna l’esordio di Cuvée Voyage, che richiama quel viaggio emozionante dalla Francia alla Toscana.

Viaggi di oggi e di ieri

«Io e Lamberto siamo due viaggiatori e le nostre avventure non sono mai all’insegna dell’improvvisazione, al contrario», ha commentato Nicolò D’Afflitto, storico direttore tecnico di Frescobaldi. «Prima di lanciare le nostre bollicine abbiamo effettuato moltissimi viaggi in Francia e ci siamo confrontati a lungo con l’enologo consulente Jean Pierre Valade. Personalmente, mi sono divertito a rievocare anche il viaggio di Leonia e Vittorio degli Albizi: era il tempo del Grand Tour e ci si muoveva in carrozza; al massimo si potevano fare 150 km al giorno. Da Auxerre a Firenze, deve averci impiegato circa 7 giorni. Solo aver studiato a fondo il territorio, hanno deciso di recuperare le barbatelle di Chardonnay e Pinot dalla Francia».

Le uve di Cuvée Voyage

Cuvée Voyage è un blend di Chardonnay (in prevalenza), Pinot nero più un piccolo saldo di Pinot bianco, quest’ultimo aggiunto per donare una nota fruttata alla bollicina. Come il nome suggerisce, non si tratta di un millesimato ma di una cuvée, sul modello stilistico dello Champagne. Ai vini base (annata 2018) si aggiunge una piccola percentuale di vins de reserve. Le uve provengono da tre diversi territori a nord-est di Firenze. Il tratto comune è l’altitudine, oltre i 450-500 metri di altezza, mentre la composizione dei suoli spazia dal galestro alle arenarie fino alle argille. Gli appezzamenti si trovano nel Mugello (lungo l’Appennino al confine tra la provincia di Firenze e Bologna), all’interno della Tenuta di Pomino e nel territorio compreso tra Nipozzano e Pomino, in località Diacceto. Un nome, quest’ultimo, che da solo rievoca il clima fresco e ventilato di queste zone.

Vinificazione e note di degustazione

Dopo la raccolta, i grappoli vengono rapidamente portati alla cantina di Pomino, dove avviene anche la produzione del Metodo Classico Leonia. La fermentazione è svolta in acciaio, a cui segue una sosta sui lieviti per 24 mesi. Il dosaggio è intorno ai 6 g/litro. Perlage fine e persistente, colore giallo paglierino. Profilo olfattivo di fiori bianchi, tiglio, pesca, mela renetta e limone. Al palato la sapidità minerale e la verticalità si appoggiano su una struttura solida e vibrante.

Cuore toscano e spensierato

«Cuveé Voyage è una bollicina dalle radici toscane e fra qualche anno speriamo di poterlo definire anche un Igt Toscana», chiosa il marchese Lamberto Frescobaldi. «I vigneti delle zone pedemontane a nord est di Firenze, grazie alle loro particolari caratteristiche di altitudine, escursioni termiche e composizione del suolo, regalano freschezza, sapidità ed eleganza. È pensato per un target giovane, ma non solo. Potremmo definirlo il fratello spensierato del Metodo Classico Leonia, rispetto al quale risulta più disimpegnato, con una piacevolezza di beva davvero irresistibile». Il prezzo medio in enoteca è intorno ai 20 euro.  

Foto di apertura: Lamberto Frescobaldi e Nicolò d’Afflitto durante la presentazione di Cuvée Voyage

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© Riproduzione riservata - 27/11/2021

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