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Cantina della Volta, il Metodo Classico emiliano

24 Ottobre 2016 Anna Rainoldi
Cantina della Volta rappresenta un'eccezione per l'area produttiva del Sorbara Doc. Se il Lambrusco resta il punto di partenza e d'arrivo della produzione in cantina, la scelta del Metodo Classico ne è il vero tratto distintivo. Oggi la passione per la rifermentazione in bottiglia di Christian Bellei, unico erede dell'azienda di Bomporto (Modena) fondata nel 1920 dal bisnonno Francesco, sta portando Cantina della Volta ad affermarsi fra le bollicine d'alta qualità, contraddicendo lo stereotipo che lega questo territorio ai soli rossi spumanti. Ne abbiamo avuto conferma il 18 ottobre, quando al Mandarin Oriental di Milano abbiamo degustato l'intera gamma di bollicine della cantina.

Il Metodo Classico emiliano dei Bellei

Dal 2010 la produzione vinicola della famiglia Bellei è rinata con il nome di Cantina della Volta. Alla guida di questo progetto c'è Angela Sini, in qualità di amministratore delegato, mentre la produzione in Cantina è diretta da Christian Bellei. Si lavora con obiettivi di lungo termine, che coniugano l'attività di ricerca nel campo della spumantizzazione e parametri qualitativi elevati e costanti. I prodotti finali sono innovativi e territoriali, in particolare quando il Metodo Champenoise incontra l'autoctono emiliano per eccellenza, il Lambrusco. Ma non solo: nel vigneto di Riccò di Serramazzoni, 9 ettari vitati a circa 650 metri d'altitudine in conversione biologica, sono allevati Chardonnay e Pinot nero, da barbatelle francesi impiantate negli anni '90.

Quattro internazionali Metodo Champenoise

Ai vitigni francesi è dedicata l'intera linea "Il Mattaglio". Insieme all'elegante Blanc de Noirs millesimato, la collezione comprende tre Chardonnay 100% in versione Brut, Dosaggio Zero e millesimato Blanc de Blancs, una scala che guadagna in ricchezza e complessità. Tutti Metodo Classico, affinati sur lie da minimo 24 mesi (Brut e Dosaggio Zero) ai 46 dei due millesimati. Completano il quadro degli internazionali gli unici due vini fermi della Cantina, un buon rosso Pinot noir e un bianco Chardonnay in purezza.

In bianco e rosè: il volto inconsueto del Lambrusco

La gamma di Lambrusco spumanti conta ben cinque referenze. Eccezion fatta per il Rimosso, Lambrusco di Sorbara Doc a rifermentazione ancestrale, torbido, vinoso e caratteristico, tutti i Lambrusco di Cantina della Volta sono prodotti con Metodo Classico. L'eleganza delle bollicine autoctone si abbina perfettamente alla cucina stellata di Antonio Guida, chef del ristorante Seta al Mandarin Oriental. Apre le danze il millesimo 2012 di Christian Bellei, Lambrusco Metodo Classico vinificato in bianco: 34 mesi sui lieviti per un calice rotondo ed equilibrato, tecnicamente ineccepibile, che accompagna il Cavolfiore con salsa al latte di mandorle, succo di yuzu e frutti di mare. L'ottimo Lambrusco Rosé Modena Doc 2012 guadagna colore, ampiezza e personalità: è forse il miglior esempio della filosofia produttiva della Cantina. Una sosta di almeno 6 mesi sur lie esalta con piacevolezza i caratteri varietali del vitigno; scelta azzeccata anche il Riso in Cagnone con verdure, Maccagno e polvere di lampone abbinato.

Due rossi Metodo Classico, fino a 36 mesi sur lie

Sempre più rosso e meno rosé: il Lambrusco Modena Doc 2010 e Trentasei, Lambrusco Modena Doc 2012 rappresentano con eleganza il potenziale espressivo del Sorbara, che raggiunge fino a 36 mesi di affinamento sui lieviti con l'ultima etichetta. Nel piatto Pollo "Ficatum" al lime con salsa di cannellini alle alghe, fregola e garusoli, e un dessert capolavoro: Parfait alla liquirizia con cristalli di foglie di Tabnacco Kentucky, pera alle spezie e crema al caffè.

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