Bilancio di Confooperative Toscana: 350 mila ettolitri e buona qualità

Bilancio di Confooperative Toscana: 350 mila ettolitri e buona qualità

Per il secondo anno consecutivo Fedagri Toscana, la federazione dell’agroalimentare di Confcooperative che rappresenta 14 cantine della regione, presenta i dati relativi alla vendemmia delle cooperative vinicole toscane.

«Nelle nostre cantine si è registrata una produzione di vino di circa 350.000 ettolitri», dice Francesco Colpizzi, Presidente di Fedagri Toscana – Settore Vino. «Nelle numerose cantine cooperative sono stati vinificati circa 507.000 quintali di uve da 2.500 viticoltori in 6.500 ettari di vigneti. Rispetto allo scorso anno la produzione ha registrato una flessione media del 10% (-4% a Montalcino, -10% a Montepulciano, -12% nel Chianti e -15% nel Chianti Classico) rimanendo stabile solamente in Maremma e a San Gimignano».

Nonostante le abbondanti piogge e il tempo instabile del mese di ottobre, la qualità si conferma buona con vini che si presentano meno strutturati e ricchi di colore rispetto all’annata 2009, ma comunque armonici, equilibrati e ricchi di aromi. A conferma di questo basta considerare che circa il 70% del raccolto sarà destinato alla produzione di vini Docg e Doc, un dato giustificato dalla grande varietà di vigneti, collocati in zone della regione con clima e terreni molto diversi, che permette di destinare alla produzione con denominazione di origine solo i tini migliori.

A “compensare” il piccolo calo di produzione c’è un’incoraggiante ripresa dell’andamento delle vendite.

A causa della crisi e della flessione degli acquisti provenienti da Stati Uniti, Regno Unito e Germania, che si ripartivano oltre un terzo della produzione, negli ultimi due anni i fatturati avevano subito una costante flessione. A partire dal secondo trimestre del 2010, però, le vendite hanno finalmente invertito la loro tendenza fino ad arrivare ad un +10-15% in volume per alcune importanti denominazioni regionali.

Su questo argomento si è soffermato a lungo Carlo Salvatori, presidente di Fedagri, che ha affermato la necessità di investire regolarmente nel settore al fine di rinnovare tutti quei vigneti, oltre il 40%, che ancora possiedono impianti obsoleti e renderli maggiormente competitivi. A questo scopo Confcooperative Toscana ha chiesto all’amministrazione regionale di aumentare il tasso di cofinanziamento sulle misure dell’OCM.

Un’altra manovra, secondo Salvatori, necessaria per contrastare la flessione delle vendite è la realizzazione di un piano promozionale che conferisca una nuova immagine ai vini toscani sia in Italia che all’estero al fine di combattere una concorrenza che negli ultimi anni è notevolmente aumentata.

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© Riproduzione riservata - 04/11/2010

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