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Arriva Vinophila, l’expo 3D digitale per il mondo del vino

Arriva Vinophila, l’expo 3D digitale per il mondo del vino

Dovrebbe aprire i primi spazi entro fine gennaio 2022 l’esposizione permanente Vinophila ideata dalla startup triestina Labhornet e pensata per far incontrare le Cantine con i consumatori, ma anche con buyer, distributori e importatori. Un mondo virtuale, a cui ognuno potrà accedere con un proprio avatar, esattamente come succederà nel Metaverso immaginato da Mark Zuckerberg.

Da qualche settimana è entrata nel nostro vocabolario una nuova parola: metaverso. Non che prima non esistesse. Il termine è stato coniato una trentina d’anni fa dallo scrittore di fantascienza Neal Stephenson, per indicare una realtà virtuale in cui le persone fisiche sono rappresentate da avatar, simulacri digitali a cui è possibile dare qualsiasi sembianza. Il metaverso è balzato agli onori delle cronache da quando Mark Zuckerberg, l’ideatore di Facebook, ha annunciato il cambio di nome della propria società in Meta, in previsione di un futuro in cui la nostra presenza sul web si concretizzerà soprattutto attraverso nostri gemelli digitali, a cui però potremo dare l’aspetto che desideriamo e che si muoveranno in un ambiente virtuale estremamente realistico.

Arene virtuali, nuovi luoghi d’incontro

Già in passato questa strada era stata tentata, con scarso successo, da Second Life, il mondo virtuale creato nel 2003 da Linden Lab che ha conosciuto qualche anno di notorietà e poi è finito nell’oblio, anche se esiste ancora oggi ed è frequentato da qualche centinaia di migliaia di persone. Da esperienze come Second Life sono nate anche soluzioni per creare eventi e fiere virtuali, in arene digitali dove i visitatori possono muoversi, dandosi le sembianze e l’abbigliamento che preferiscono. Negli ultimi due anni, in particolare durante i periodi dell’epidemia in cui erano impossibili gli incontri in presenza, abbiamo visto svilupparsi diverse proposte di questo tipo, soprattutto nell’ambito di fiere dedicate alle tecnologie 4.0 e al digitale.

Uno spazio online permanente per le Cantine

Assolutamente innovativo è, invece, l’ingresso di queste soluzioni di realtà virtuale nel mondo del vino proposto da Vinophila. Presentata a fine ottobre, si tratta di una “expo 3D” permanente, in cui le Cantine possono allestire i propri stand. Questi spazi sono intesi sia come punti d’incontro con professionisti o con semplici consumatori e appassionati; sia come arene da cui rilanciare, in modo virtuale, eventi come presentazioni di nuovi vini, inaugurazioni di cantine o locali. O anche solo mostrare video o mettere a disposizione materiali sui propri rodotti.

Lorenzo Biscontin, ideatore di Vinophila

In fase di costruzione

L’idea è stata sviluppata da Labhornet, startup triestina guidata da un nome noto del mondo del vino e del beverage, Lorenzo Biscontin. Che spiega: «Siamo in fase di costruzione. Abbiamo messo a punto la piattaforma tecnologica e ora stiamo incontrando i produttori per dar vita a quello che sarà il primo padiglione di Vinophila, che contiamo di allestire e di rendere accessibile entro la fine di gennaio 2022».
Sì, perché di vero e proprio allestimento si tratta; come in un’esposizione reale gli spazi hanno diverse metrature, che corrispondono a differenti slot di memoria occupati sui server. Più gli spazi sono ampi più materiale la cantina potrà esporre al pubblico.

Un evento sempre in scena

«L’accesso», dice ancora Biscontin, «avverrà attraverso il portale vinophila.com, che è già attivo con un’impronta eminentemente editoriale, un contenitore di notizie pensate per interessare sia i trader che i consumatori».
Quando i primi spazi espositivi saranno accessibili, il visitatore potrà crearsi il proprio avatar e girare tra gli stand come se si trovasse realmente in un evento espositivo. «Il vantaggio del digitale è che non siamo costretti a limitare a pochi giorni l’esposizione, ma possiamo renderla permanente, sempre aperta e visitabile». Per questo con gli espositori si definiscono accordi annuali.

Trasmettere i vantaggi

L’impegno, in questo momento, è illustrare alle aziende i vantaggi di far parte del metaverso di Vinophila.
«Curiosamente», dice Biscontin, «vediamo che sono soprattutto i possibili visitatori ad avere idee anche innovative su come sfruttare questo spazio virtuale. Per esempio in futuro possiamo anche ipotizzare a una soluzione per rendere possibili le degustazioni, l’unica cosa che il digitale ci toglie rispetto al mondo fisico, magari offrendo a pagamento dei campioni di assaggio da cui poi l’utente potrà scegliere i vini da ordinare. Oppure la visita agli stand virtuali può consentire di raccogliere gadget, come buoni sconto, foto dei nuovi vini, emoji o altre cose che potrebbero venirci in mente in futuro».

È necessario creare un rapporto con i consumatori

Tutto contribuisce a dare ai produttori un nuovo strumento per costruire un rapporto diretto con il consumatore. Rapporto che, osserva Biscontin, «le Cantine hanno scoperto di dover costruire quando, durante il lockdown, la chiusura del canale horeca le ha private del loro principale canale di intermediazione».

Utile anche per il b2b

Ma gli stand virtuali di Vinophila possono anche essere spazi sempre aperti per l’incontro con buyer di tutto il mondo, che attraverso la piattaforma potranno accedere a un calendario di appuntamenti e fissare i loro incontri.
«Stiamo selezionando migliaia di buyer esteri», dice Biscontin, «per dare sostanza a questo spazio b2b».
Insomma, aprire uno stand a Vinophila per una Cantina significa avere a disposizione uno spazio virtuale in cui dare visibilità sul web a tutto ciò che fa nella realtà, in sinergia e non in alternativa a tutti gli altri canali di comunicazione e di promozione attivati.

Estensione del mondo fisico

«Non c’è limite teorico al numero di padiglioni che possiamo creare e al numero simultaneo di visitatori che possiamo ospitare. Per i produttori si tratta soltanto di capire che strumenti di questo genere sono fondamentali in aggiunta a quanto già fanno per incontrare fisicamente consumatori, distributori e importatori. La dimensione virtuale sta diventando sempre più importante nel nostro mondo e le persone stanno imparando a considerarla come una parte sempre più significativa nelle loro vite». Restarne esclusi potrebbe essere una scelta sbagliata per chi cerca di rafforzare il legame con chi, in definitiva, compra le bottiglie e le consuma.

Foto di apertura un esempio di come sarà il mondo digitale di Vinophila. Uno spazio in cui le Cantine possono incontrare professionisti e appassionati o mandare in scena eventi o workshop

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© Riproduzione riservata - 17/11/2021

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