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Marchesi di Barolo: sempre sulla vetta della collina di Cannubi

20 Febbraio 2020 Civiltà del bere
Marchesi di Barolo: sempre sulla vetta della collina di Cannubi

Marchesi di Barolo è fra i produttori che negli ultimi tre anni hanno ricevuto il massimo punteggio per i loro vini da almeno tre Guide enologiche nazionali. Li abbiamo chiamati Maestri dell’eccellenza, premiando la loro costanza qualitativa. L’elenco completo è sul Top delle guide vini 2020.

Dietro al termine Barolo si cela un universo di profumi, sapori ed emozioni. Bisognerebbe parlarne al plurale, valorizzando i singoli terroir e le caratteristiche di ogni collina. È proprio ciò che fanno le Cantine dei Marchesi di Barolo, con sede nel palazzo dirimpetto al celebre Castello Falletti dove più di 200 anni fa la nobildonna Juliette Colbert di Maulévrier diede avvio al mito dei “re dei vini” piemontesi.

Oggi questa grande eredità è affidata alla famiglia Abbona, che gestisce oltre 100 ettari di vigneto nelle aree più vocate delle Langhe, incluse le prestigiose sottozone del Barolo Sarmassa e Cannubi.

Ernesto, Valentina, Anna e Davide Abbona

Il miglior vino Marchesi di Barolo del 2020: Barolo Cannubi Docg 2015


Quest’anno le Guide hanno celebrato in particolare il Barolo Cannubi Docg 2015. «La collina di Cannubi gode di un microclima particolare: è circondata da rilievi più alti e risulta quindi protetta dalle perturbazioni e dall’eccessiva ventilazione», spiega Valentina Abbona, che guida l’azienda insieme ai genitori Anna ed Ernesto e al fratello Davide. I suoli, di epoca elveziana e tortoniana, sono composti mediamente da argille (55%), sabbie (30%) e calcare (15%). «Il Barolo Cannubi è una sintesi armonica tra struttura, profumi e grande eleganza nei tannini: associa la prontezza del consumo a una longevità straordinaria. La 2015 può già essere classificata come una grandissima annata, tra le migliori della storia del Barolo».

Barolo Cannubi Docg 2015

Austero ed elegante, con tannini morbidi e avvolgenti, note speziate e boisé. Una parte del vino affina in botti di rovere di Slavonia, l’altra in barrique francesi. Dopo l’assemblaggio, il riposo prosegue in botti di grandi dimensioni e bottiglia.

Altre etichette premiate

Barolo Riserva Docg 2012

Questo articolo è tratto da Civiltà del bere 1/2020. Se sei un abbonato digitale, puoi leggere e scaricare la rivista effettuando il login. Altrimenti puoi abbonarti o acquistare la rivista su store.civiltadelbere.com (l’ultimo numero è anche in edicola). Per info: store@civiltadelbere.com

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