Progetti di eno-sostenibilità a confronto a Negrar

Progetti di eno-sostenibilità a confronto a Negrar

Se ne è iniziato a parlare nel 1971, nel 1987 il concetto è stato adottato a livello mondiale ma solo oggi, sull’onda di una tendenza “green” stimolata dal protocollo di Kyoto, sta diffondendosi rapidamente, entrando nelle dinamiche aziendali di numerose Cantine in Italia (il passo successivo ma necessario a breve,  è quello di una valorizzazione agli occhi del consumatore). Parliamo della sostenibilità, tema di  un seminario in chiave viticola organizzato martedì 17 aprile a Negrar (Verona) dalla società di produzione di lieviti Lallemand con la Cantina Valpolicella di Negrar e la Provincia di Verona.

La sala gremita di pubblico nel corso del convegno sulla sostenibilità

ETICA AMBIENTALE PER IL FUTURO – Introdotto da Daniele Accordini, direttore della Cantina, che ha evidenziato l’importanza di sposare qualità, eticità e sensibilità ambientale per «lasciare un territorio ricco eticamente alle nuove generazioni», l’incontro è stato supportato da Lallemand, invitata dall’Unione Italiana Vini ad aderire al progetto Tergeo per valutare l’impatto ambientale nella produzione di lieviti e batteri.

L’ESPERIENZA DEI VIGNERONS FRANCESI – In un contesto in cui, come ha evidenziato Luigi Frigotto, assessore all’Agricoltura della provincia di Verona, «il consumatore ricerca vini salubri, nati da tecniche che salvaguardano l’ambiente», Florence Gras, del servizio qualità e sviluppo sostenibile dell’Icv di Montpellier, ha sottolineato l’importanza di sviluppare azioni di sostenibilità a fronte dell’incremento della popolazione mondiale a 9,8 miliardi di persone previsto entro il 2050. Ha quindi testimoniato l’impegno dei Vignerons en dèvelopement durable che ha coinvolto dal 2007 12 Cantine sociali del sud-est della Francia, oltre 800 viticoltori e 500 lavoratori che si sono impegnati a rispettare 37 linee guida riguardanti l’aspetto manageriale, economico, sociale, territoriale e ambientale. Dopo aver costituito un marchio e ottenuto nel 2011 un premio per l’agricoltura sostenibile, questa realtà, presente ad esempio in Borgogna, Provenza e Valle della Loira, coinvolgerà presto anche la Champagne.

La degustazione al termine del seminario

IL CALCOLATORE ITA.CA®Ulteriori testimonianze sono giunte da Pierluigi Donna del gruppo agronomi Sata, che ha presentato i risultati di tre anni di misurazione di emissioni di anidride carbonica in aziende di una ventina di ettari grazie al calcolatore Ita.Ca® in diversi ambiti che spaziano dalle emissioni dirette agli acquisti e agli smaltimenti: «Tra tutti il carburante dei trattori per la gestione del suolo vitato pesa fino all’84,1%, mentre le uve acquistate raggiungono il 15,7%» ha spiegato l’esperto.

ALTRE TEMATICHE – Trentino regione di eccellenza dal 1979 in chiave sostenibile nelle parole di Luisa Mattedi della Fondazione Mach, mentre Enrico Marchesini del Centro Studi Agrea ha focalizzato l’attenzione sugli aspetti legislativi. A conclusione, un primo piano e una degustazione per evidenziare le varietà di vite resistenti alle malattie, condotti da Emanuele Tosi, del Centro per la sperimentazione in vitivinicoltura della Provincia di Verona.

 

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© Riproduzione riservata - 20/04/2012

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