Dall'Italia Dall'Italia Emanuele Pellucci

Inaugurata in Salento la Masseria Altemura di Zonin

Inaugurata in Salento la Masseria Altemura di Zonin

Per la Puglia vitivinicola il 13 ottobre 2012 sarà una data da ricordare. L’inaugurazione ufficiale della Masseria Altemura della famiglia Zonin segna, infatti, un’altra tappa importante nella valorizzazione di un settore storico per la regione, ma che solo negli ultimi 10-15 anni ha conosciuto un vero e proprio sviluppo sul piano qualitativo e dell’immagine grazie ai suoi splendidi vitigni autoctoni.

Gianni Zonin (al centro) con il ministro alle Politiche agricole Mario Catania (a sinistra) e l’assessore all’Agricoltura della regione Puglia Dario Stefàno

PRESENTE ANCHE IL MINISTRO CATANIA – A tenere a battesimo questo nuovo gioiello della famiglia Zonin sono arrivati a Torre Santa Susanna, nel cuore del Salento, oltre 320 invitati dall’Italia e dall’estero, tra cui il ministro delle Politiche agricole Mario Catania. Con lui le massime autorità locali guidate dall’assessore regionale all’Agricoltura Dario Stefàno, il vescovo di Oria monsignor Vincenzo Pisanello, il direttore generale dell’Oiv Federico Castellucci, esponenti dei più importanti organismi nazionali di categoria e del mondo bancario, produttori pugliesi e giornalisti.

TUTTE LE TAPPE DELL’INAUGURAZIONE – Una cerimonia inaugurale svoltasi in più momenti, che ha visto dapprima il taglio del nastro tricolore alla nuovissima cantina progettata dall’architetto Marco Bonelli, poi il saluto agli ospiti da parte di Gianni Zonin, Mario Catania e Dario Stefàno sulla terrazza che domina l’immenso vigneto circostante e infine la benedizione del vescovo Pisanello all’ingresso della masseria. Ma già il giorno prima l’evento aveva avuto un prologo rivolto alla stampa internazionale all’interno del suggestivo Castello di Carlo V a Lecce con la degustazione guidata di cinque vini di Masseria Altemura, alcuni dei quali in anteprima assoluta. Ospite d’eccezione il presidente della commissione agricoltura del Parlamento Europeo Paolo De Castro, la persona che, ha rivelato Gianni Zonin, lo ha convinto ad investire nel Salento.

Il taglio del nastro da parte del ministro Catania e dell'assessore Stefàno con Silvana e Gianni Zonin

IL COMMENTO DEL PATRON GIANNI ZONIN –Mi hanno sempre affascinato le Masserie in Puglia: ne ho visitate tante fin da quando ero più giovane e andavo a studiare i vitigni tipici di quelle campagne”, ha affermato il cavaliere Zonin. “Sono quindi orgoglioso che la nostra famiglia abbia messo le sue radici anche in questo tratto del Salento, terra straordinaria e luogo ideale per produrre grandi vini da vitigni autoctoni”.

130 ETTARI VITATI, SOTTO LA DIREZIONE DI ANTONIO CAVALLO – Masseria Altemura, acquistata nel 1999 dai conti Carissimo Martini, è una tenuta di 320 ettari di cui 130 coltivati a vigneto con le varietà Primitivo, Negroamaro, Aglianico e Fiano. Il rilevante intervento di recupero bio-architettonico e paesaggistico apportato ha interessato anche il suolo attraverso l’innovativa tecnica della “frantumazione” (i blocchi calcarei sono stati triturati e mescolati alla terra). La luce è riflessa in modo diverso sui grappoli di uno stesso vigneto, favorendo il raggiungimento di gradi diversi di maturazione delle uve. Modulando sapientemente vigore, freschezza e finezza si ottengono così ottimi vini di carattere. Diretta da Antonio Cavallo, Masseria Altemura si avvale dell’équipe tecnica della casa vinicola Zonin composta da Stefano Ferrante e Carlo De Biasi, responsabili rispettivamente dei settori enologico e agronomico.

Al centro, il presidente Gianni Zonin. Alla sua destra, il responsabile enologico Stefano Ferrante e il direttore di Masseria Altemura Antonio Cavallo; alla sua sinistra, il presidente della commissione agricoltura del Parlamento Europeo Paolo De Castro e Domenico Zonin, primogenito di Gianni

UN ATTO DI CORAGGIO E UNA LEZIONE PER L’ULTIMA GENERAZIONE ZONIN – Più volte nel corso dei suoi interventi Gianni Zonin ha usato termini come coraggio e sogno per indicare lo stato d’animo che l’ha portato a realizzare quella che ha definito una “impresa straordinaria, un gioiello nel Salento”. Un pizzico di commozione gli si legge poi nel volto quando, rivolto agli ospiti, dice che questa nuova realtà pugliese “è un atto di coraggio della famiglia e un insegnamento per i nostri figli Domenico, Francesco e Michele.

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© Riproduzione riservata - 15/10/2012

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