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Anteprima Amarone 2018. Tutti gli eventi per i 50 anni della Doc

Anteprima Amarone 2018. Tutti gli eventi per i 50 anni della Doc

Sono già cominciate le celebrazioni per i cinquant’anni della Doc Valpolicella. L’attesa Anteprima Amarone 2018 – in programma questo weekend al Palazzo della Guardia di Verona – è infatti anticipata da due nuovi progetti, dedicati ad esprimere la filosofia internazionale, innovativa e sostenibile del Consorzio di Tutela Vini Valpolicella. Sono il Valpolicella Education Program (Vep), dal 30 gennaio al 1 febbraio, e il primo Sustainable Winegrowing Summit (Sws), il 2 febbraio. Per poi arrivare all’Anteprima vera e propria, dal 3 al 5 febbraio, focalizzata sui temi di “Sostenibilità, Educazione, Internazionalizzazione, Made in Italy”.

Anteprima Amarone 2018: quando, dove, quanto

La 15esima edizione di Anteprima Amarone propone ufficialmente a stampa, operatori e appassionati l’annata che sta entrando in commercio. Oltre 70 produttori quest’anno racconteranno al Palazzo della Gran Guardia di Verona il loro Amarone della Valpolicella 2014, ma anche un’annata storica a scelta. Ad accompagnare gli assaggi ci saranno le proposte gastronomiche del Ristorante Nicolis e della Pasticceria Perbellini. Dopo la giornata inaugurale dedicata alla stampa e ai media, sabato 3 febbraio, l’Anteprima apre al pubblico domenica 4 febbraio dalle 10 alle 19 (ingresso 40 euro, 35 euro online). Lunedì 5 febbraio è la volta degli operatori, che potranno degustare le ultime annate di Amarone dalle 10 alle 17 (ingresso 40 euro, 30 euro online).

Valpolicella Education Program: per formare esperti internazionali

Il Valpolicella Education Program (30 gennaio – 1 febbraio) è il primo corso di certificazione sui vini e sul territorio della Valpolicella, organizzato in collaborazione con l’Università di Verona e Cattolica di Milano. Nasce con l’obiettivo di valorizzare la qualità dei vini della Valpolicella e contribuire alla promozione del territorio attraverso le sue eccellenze, con la prospettiva di positive ricadute economiche. Il corso è rivolto a 21 esperti del mondo del vino, provenienti da 12 Paesi del mondo. Dopo lezioni formative specifiche sul territorio (compresi aspetti legali, economici, enologici e di degustazione) e un esame finale, i candidati possono collaborare con il Consorzio durante il Valpolicella 50 Anniversary Tour 2018 e nei progetti esteri futuri.

Incentivare l’enoturismo e l’immagine dell’Amarone nel mondo

«Il nostro obiettivo è creare specialisti della Valpolicella e dell’Amarone nel mondo, che possano raccontare i nostri vini, ma anche il nostro territorio grazie a una formazione dedicata di alto profilo» spiega il direttore del Consorzio, Olga Bussinello. «Considerando che l’80% della produzione di vini Valpolicella è destinata all’estero, la valorizzazione di prodotti d’eccellenza come l’Amarone diventa di fondamentale importanza anche per la promozione territoriale. La Valpolicella si trova a metà strada tra Verona e il Lago di Garda, zone dove l’incremento della presenza turistica soprattutto estera è stato a due cifre solo nell’ultimo anno».

Sustainable Winegrowing Summit

Venerdì 2 febbraio è la volta del primo Sustainable Winegrowing Summit (Sws), interamente dedicato alla sostenibilità. L’evento vedrà a confronto alcuni tra i massimi esponenti mondiali della viticoltura sostenibile, con l’obiettivo di creare un vero e proprio format che ha l’ambizione di imporsi come modello etico della produzione del vino, tramite la condivisione di opinioni, ricerche e prospettive future. Il Summit si sposterà ogni anno, grazie ad un nuovo paese ospitante, proseguendo il dialogo tra gli organismi di certificazione, gli esperti e gli operatori del settore. Diventerà un vero e proprio appuntamento fisso: l’International Sustainable Winegrowing Network (Iswn).

Il progetto pilota del Consorzio

«Il nostro è un progetto pilota, che speriamo possa attirare l’attenzione delle istituzioni locali e nazionali ed essere di esempio per altre realtà che fondano la propria economia su produzioni alimentari e agricole di eccellenza», ha precisato il presidente del Consorzio, Andrea Sartori. «Vogliamo evidenziare la direzione innovativa, internazionale e sostenibile dei servizi e delle attività del Consorzio per la Tutela Vini Valpolicella».

L’Amarone negli Usa secondo WineMonitor – Nomisma

Un’indagine commissionata dal Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella a Wine Monitor – Nomisma sugli Stati Uniti (basato su un campione esemplificativo di Florida, Oregon e Ohio) rivela che il vino italiano è il preferito del 38% dei consumatori americani, al primo posto tra i vini stranieri. Tra loro, il 12% preferisce consumare vini della Valpolicella, apprezzandone l’eccellente qualità e considerandoli esempio di eleganza, sofisticatezza e stile italiano. I dati commerciali confermano la crescita dell’interesse dei consumatori per i prodotti d’alta qualità di quest’area vinicola: negli ultimi 10 anni la produzione di bottiglie di Amarone e Recioto è quasi duplicata, passando da 8,3 milioni nel 2007 a 15,5 milioni nel 2017.

 

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