Vini Venezia: 5 denominazioni per un Consorzio

Vini Venezia: 5 denominazioni per un Consorzio

Il Consorzio Vini Venezia riunisce 3 Doc e 2 Docg venete con l’ambizione di volare lontano. Due le strade parallele da percorrere: la valorizzazione delle varietà internazionali e di quelle locali. Inizia la sfida del Pinot grigio Rosato.

Tira aria internazionale sul Consorzio Vini Venezia che dal 2011 tutela cinque denominazioni: Venezia Doc, Lison Pramaggiore Doc, Piave Doc e le Docg Lison e Malanotte, coinvolgendo oltre 2.000 produttori tra Treviso e Venezia.

La scommessa del Pinot grigio rosato

«Grazie alla modifica del disciplinare del Venezia Doc e all’inserimento al suo interno del Pinot grigio Rosato, con questo vino punteremo dal 2020 sul Regno Unito», anticipa Stefano Quaggio, direttore del Consorzio da #Feelvenice, giornata di degustazione alla sua seconda edizione, che si è tenuta lo scorso ottobre con 16 Cantine nel Convento dei Carmelitani Scalzi a Venezia. Qui il “giardino della biodiversità” custodisce nel brolo due vigneti sperimentali con una trentina di varietà, storiche o collezionate dai frati, di cui tre ancora sconosciute, che rappresentano una banca genetica preziosa da trasferire ai posteri. Il progetto è stato attivato nel 2010 in collaborazione con Attilio Scienza dell’Università di Milano, con l’Università di Padova e con il Cra-Vit di Conegliano.

Le due anime del Consorzio

La “pluridenominazione” tutelata dal Consorzio su 4.939 kmq, include 47 tipologie di vini e racchiude due anime che, se fanno perno su radici Romane, poi fiorite con la Repubblica della Serenissima, sono entrambe contemporanee: una volta a valorizzare vitigni internazionali come Pinot grigio, Chardonnay, Merlot, Cabernet Sauvignon e Franc, l’altra mirata a esaltare varietà locali come Raboso Piave, Friulano, Glera, Refosco, Verduzzo e Manzoni bianco.

Vigneti sperimentali nel Convento dei Carmelitani Scalzi


Doc Venezia, la più giovane ed estesa

Il territorio, solcato da corsi d’acqua e a due passi dal mare, si divide tra alta e bassa pianura. I terreni offrono suoli ghiaiosi adatti per i bianchi o suoli argillosi con limo per rossi strutturati e bianchi aromatici.
Si inizia dalla parte orientale della Pianura Padana con la Doc Venezia, la più giovane e la più estesa tra quelle gestite dall’ente. Si sviluppa tra Venezia e Treviso, dai colli di Conegliano alla laguna di Caorle, includendo il territorio del Piave e parte del Lison Pramaggiore; racchiude 11 tipologie di vino, di cui 2 Spumanti, 2 Frizzanti, 2 Bianchi, 1 Rosato e 4 Rossi. Tra le più rappresentative ci sono il Pinot grigio, lo Chardonnay e il Merlot.

La Doc Venezia alla conquista del mondo

Con una produzione di 8 milioni di bottiglie, si proietta sui mercati internazionali con il richiamo storico del nome Venezia. A fare da apripista, il Pinot grigio con 5,5 milioni di bottiglie e lo Chardonnay, circa 600.000.
«Il 70% dei vini è venduto negli Usa, quindi, nel Regno Unito, in Germania e in Giappone», dice Stefano Quaggio. Dal 2016, inoltre, il Consorzio segue anche il biodistretto della comunità del biologico della Venezia Centro-orientale, BioVenezia, a tutela della salute e dell’ambiente.

Il valore della diversità

Le Doc Piave si estende dai confini nordorientali della provincia di Treviso, passando dalla foce del Piave fino al primo entroterra veneziano, e conta un’interessante varietà di microclimi, con suoli che cambiano struttura in base alla forza del fiume, variando da ghiaiosi ad argillosi, e dando origine a 14 tipologie di vini come Raboso Piave, Verduzzo, Carmenère e Tai.

L’articolo prosegue su Civiltà del bere 1/2020. Se sei un abbonato digitale, puoi leggere e scaricare la rivista effettuando il login. Altrimenti puoi abbonarti o acquistare la rivista su store.civiltadelbere.com (l’ultimo numero è anche in edicola). Per info: store@civiltadelbere.com

Tag: ,

© Riproduzione riservata - 17/02/2020

Leggi anche ...

Il Prosecco Rosé Doc diventa realtà
Dall'Italia
Il Prosecco Rosé Doc diventa realtà

Nasce il Prosecco Rosé Doc. Sarà uno Spumant Leggi tutto

Hic et Nunc, stile puro del Basso Monferrato
Dall'Italia
Hic et Nunc, stile puro del Basso Monferrato

Il progetto vinicolo della famiglia Rosolen si trova Leggi tutto

Il coronavirus insegna a guardare il mondo con occhi diversi
Dall'Italia
Il coronavirus insegna a guardare il mondo con occhi diversi

Cosa resterà di queste giornate con la mascherina, Leggi tutto