Vini italiani e mercati mondiali: nuova edizione del master in Sant’Anna

Vini italiani e mercati mondiali: nuova edizione del master in Sant’Anna

Il master “Vini italiani e mercati mondiali”, che forma professionisti capaci di diffondere i valori del made in Italy, è alla sua quinta edizione. Si articola su 850 ore, di cui 400 di lezione in aula e 450 di stage sul campo. Le iscrizioni sono aperte fino al 7 ottobre e le lezioni partono il 7 novembre

Forte del successo delle prime quattro edizioni e degli ottimi numeri riguardanti il placement di chi ha conseguito il Master, anche per l’anno accademico 2019-20 la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa indice il master universitario di I livello “Vini italiani e mercati mondiali”, organizzato in collaborazione con l’Associazione italiana sommelier, congiuntamente ad altri tre atenei toscani: l’Università di Pisa, l’Università per stranieri di Siena e – per la prima volta – l’Università degli Studi di Siena.

Iscrizioni e organizzazione del Master

Le iscrizioni restano aperte fino al 7 ottobre. Le lezioni (850 ore di cui 400 in aula e 450 di stage) iniziano il 7 novembre, per concludersi a giugno 2020. Il master è suddiviso in tre moduli più il corso da sommelier. Si rivolge a laureati di I livello in Viticoltura ed enologia, in discipline agrarie-alimentari, economiche, di comunicazione e marketing, e a laureati di I o II livello in altre discipline attinenti al profilo professionale da formare. Il corpo insegnanti è costituito da autorevoli professori universitari, winemaker, export manager, docenti Ais, giornalisti ed esperti dei mercati e della comunicazione vinicola.

Gli obiettivi del Master

«Le attività formative sono caratterizzate da una forte integrazione delle competenze. Si spazia dalla produzione alle nozioni di enologia, dall’economia alla legislazione vinicola, senza dimenticare le strategie di marketing e comunicazione. L’obiettivo principale è formare gli “ambasciatori” del vino italiano. Si tratta di figure professionali capaci di operare con profitto nei diversi ambiti finalizzati alla diffusione della conoscenza dei nostri prodotti all’estero e alla loro implementazione», precisa Pietro Tonutti (nella foto con i partecipanti alla terza edizione), direttore del master.

Raccontare l’Italia e il made in Italy

«Quando abbiamo attivato il master, nel 2015, l’Italia era diventata nuovamente il primo Paese produttore di vino e aveva da poco superato la soglia dei 5 miliardi di euro di export. La leadership produttiva è stata mantenuta negli anni successivi, inclusa la vendemmia 2018. Si è verificato un costante incremento del valore complessivo delle esportazioni, che hanno raggiunto, l’anno scorso, i 6,2 miliardi di euro. Da qui la crescente necessità di formare professionisti in grado di creare opportunità e diffondere il made in Italy enologico, accompagnando e supportando i flussi di esportazione in stretta sinergia con il mondo produttivo e le sue dinamiche».

Tutte le info su santannapisa.it

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© Riproduzione riservata - 20/07/2019

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