Dall'Italia Dall'Italia Emanuele Pellucci

Vernaccia 2016 in Anteprima. I nostri migliori assaggi

Vernaccia 2016 in Anteprima. I nostri migliori assaggi

Oltre a essere la prima Doc italiana riconosciuta e la prima Docg bianca della Toscana, la Vernaccia di San Gimignano da alcuni anni è entrata a far parte della prestigiosa cinquina delle Docg che ogni anno in febbraio danno vita alle Anteprime Toscane. Un appuntamento che si ripete, almeno per le pioniere di questo evento, da un quarto di secolo e che ha visto protagoniste finora centinaia di cantine e qualche migliaio di giornalisti di ogni parte del mondo, senza considerare le frotte di operatori e addetti ai lavori che da tempo sono diventati una presenza fissa della manifestazione. Quest’anno all’anteprima della Vernaccia di San Gimignano erano 38 le cantine partecipanti, con oltre 70 etichette dell’ultima vendemmia. E un centinaio di annate passate, proposte per la loro rappresentatività ai rispettivi banchi d’assaggio dai produttori.

A tutta Vernaccia

«È stata una full immersion nel vino bianco autoctono più antico d’Italia», ha sottolineato Letizia Cesani, presidente del Consorzio della Denominazione San Gimignano, «un’intera giornata in cui dove gli oltre cento giornalisti della stampa specializzata internazionale hanno potuto scoprire ed apprezzare le qualità organolettiche dei prodotti giovani e di quelli che invece hanno goduto di un più lungo affinamento in cantina e in bottiglia. Una varietà che rende la Vernaccia di San Gimignano un vino da tutto pasto e dai mille abbinamenti».

Vernaccia 2016 e Riserva 2015

Nelle salette appositamente attrezzate del Museo di Arte Moderna e Contemporanea De Grada i protagonisti sono stati i vini della vendemmia 2016, della Riserva 2015 e delle annate precedenti ancora non uscite sul mercato. Da un lato il servizio ai tavoli da parte dei sommelier di Ais Toscana e dall’altro la possibilità di confrontarsi direttamente con i produttori. «La 2016 non è stata una vendemmia qualunque per la Vernaccia di San Gimignano», ha aggiunto il direttore Stefano Campatelli, «perché ha rappresentato la vendemmia del cinquantenario della denominazione. E comunque è stata una vendemmia all’altezza dell’occasione, con uve sane e giustamente mature che hanno espresso vini equilibrati e perfettamente in linea con le caratteristiche organolettiche della tipologia».

I vini di San Gimignano in cifre

Espressa in cifre, la realtà vitivinicola di San Gimignano si basa su una superficie vitata di 1.900 ettari, di cui 720 destinati alla produzione della Vernaccia Docg e 450 destinati alla produzione di vini San Gimignano Doc. La restante superficie è riservata ai vini Chianti, Chianti Colli Senese e a Igt Toscana. Circa 170 le Cantine, il 40% delle quali anche imbottigliatrici con un proprio marchio, per una produzione media annua di Vernaccia di San Gimignano di 5 milioni e 200 mila bottiglie.

 

Toscana vs Francia. La sfida in bianco

Parallelamente alle degustazioni al Museo De Grada si è svolto l’atteso confronto tra la Vernaccia e i vini francesi della denominazione La Clape. Una consuetudine, questa del confronto con i bianchi di altre importanti regioni vinicole, interrotta lo scorso anno per dare spazio ai festeggiamenti del cinquantenario della denominazione. Nella splendida Sale Dante dell’antico palazzo municipale all’ombra delle torri, simbolo di San Gimignano, la MW inglese Rosemary George ha condotto la degustazione di sei vini La Clape (zona della Languedoc) e altrettanti della Vernaccia selezionati da lei stessa.

La Clape, “sfidante” francese

La Clape, che ha nel Bourbolenc il vitigno emblematico dei vini bianchi, conta su un migliaio di ettari di superficie vitata a Aoc. Poche le cantine produttrici, appena 28, e la produzione dei bianchi è limitata al 10-15% del totale. Ad ogni modo l’assaggio dei vini proposti da Rosemary George, ricchi di mineralità e di grande bevibilità, hanno evidenziato una qualità molto alta. Anche la Vernaccia, con i suoi vini delle annate 2015, 2014, 2010 e 2009, si è fatta apprezzare sia con le annate più giovani che con quelle più datate.

Le nostre tasting notes

Tra le innumerevoli etichette in Anteprima, vi consigliamo 6 esempi di Vernaccia 2016 da assaggiare (con due eccezioni: un 2015 e un 2014).

Casale Falchini – Vigna a Solatìo, Vernaccia di San Gimignano Docg 2016

Area viticola: San Gimignano
Uve: Vernaccia 100%
Prezzo: € 8
Voto: 88
Note tecniche: La vinificazione avviene in bianco con uve diraspate in pressa pneumatica con pressatura soffice. La fermentazione con lieviti selezionati e lo stoccaggio sono effettuati in tini di acciaio inox a temperatura controllata
Descrizione: Colore giallo paglierino il profumo ha un leggero aroma di mela verde e fiori di gelsomino con evidenti note minerali; il gusto è fresco, equilibrato e fruttato rendendo il vino piacevole ed elegante
In due parole: Esempio del nuovo corso della Vernaccia di San Gimignano

Tenute Guicciardini Strozzi – Titolato Strozzi, Vernaccia di San Gimignano Docg 2016

Area viticola: San Gimignano
Uve: Vernaccia 90%, Chardonnay 10%
Prezzo: € 10
Voto: 86
Note tecniche: Vinificazione in bianco in vasche d’acciaio con controllo della temperatura di fermentazione. Imbottigliamento anticipato per preservare la freschezza varietale
Descrizione: Colore giallo paglierino, con lievi riflessi dorati, profumo fruttato e floreale, con fini sentori caratteristici del vitigno; in bocca è caldo e strutturato, ma con bella freschezza ed elegante retrogusto
In due parole: Uno dei classici dell’azienda

Panizzi – Vernaccia di San Gimignano Docg 2016

Area viticola: San Gimignano
Uve: Vernaccia 95%, vitigni complementari 5%
Prezzo: n.d.
Voto: 87
Note tecniche: Spremitura soffice; fermentazione alcolica in vasche d’acciaio termocondizionate a 19 °C; maturazione in vasche d’acciaio, sui lieviti, per 5 mesi
Descrizione: Giallo paglierino chiaro con riflessi verdognoli, note olfattive che richiamano i fiori (ginestra e tiglio) e la frutta fresca (mela verde, pera e pompelmo). Vino equilibrato, secco, fragrante con sensazioni fruttate e agrumate e retrogusto lievemente amarognolo.
In due parole: L’interpretazione in chiave moderna di un vino antico

Teruzzi & Puthod – Vernaccia di San Gimignano Docg 2016

Area viticola: San Gimignano
Uve: Vernaccia 95%, vitigni complementari 5%
Prezzo: € 7
Voto: 87
Note tecniche: Pressatura soffice delle uve e fermentazione a temperatura controllata in vasche di acciaio inox con lieviti selezionati
Descrizione: Colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, limpido, brillante; profumo intenso e persistente con riconoscimenti di note minerali, fruttate e una leggera nota verde; sapore deciso ma non aggressivo, dotato di buon equilibrio tra struttura, freschezza e persistenza e caratterizzato da un retrogusto di mandorla
In due parole: Una Vernaccia della migliore tradizione della Casa

Cesani – Clamys, Vernaccia di San Gimignano Docg 2015

Area viticola: San Gimignano
Uve: Vernaccia 100%
Prezzo: € 10
Voto: 88
Note tecniche: Fermentazione alcolica in acciaio a temperatura controllata, maturazione in acciaio con le sue fecce fini per 12 mesi e infine affinamento in bottiglia per 6 mesi
Descrizione: Giallo paglierino intenso con riflessi dorati, al naso è intenso e complesso, con sentori floreali di spigo e glicine, note minerali di pietra focaia. In bocca è morbido, caldo, sapido, molto persistente
In due parole: Vino elegante come da tradizione dell’azienda

Montenidoli – Fiore, Vernaccia di San Gimignano Docg 2014

Area viticola: San Gimignano
Uve: Vernaccia 100%
Prezzo: n.d.
Voto: 90
Note tecniche: È il mosto fiore che vuole cogliere di questo vitigno tutta l’eleganza e la grande finezza, mosto che cola naturalmente dagli acini rotti per pressione della massa stessa. È vinificato in acciaio e si affina a lungo sulle sue fecce per acquistare rotondità e persistenza
Descrizione: Colore giallo paglierino, brillante; profumi intensi e persistenti con evidenti note minerali; sapore deciso ma non aggressivo, dotato di bell’equilibrio tra struttura, freschezza e persistenza e caratterizzato da un retrogusto di mandorla
In due parole: Uno dei fiori all’occhiello di Elisabetta Fagiuoli

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