Tendone
È un sistema di allevamento della vite pensato per la produzione di uva da tavola, ma adatto anche per l’uva da vino. La fittezza d’impianto non è mai elevata, le piante raggiungono l’altezza di 1,8-2 metri e i loro capi a frutto si distendono orizzontalmente su un’impalcatura di fili di ferro e pali, in modo da costituire una copertura continua su tutto il terreno (da cui il nome). Sono caratteristiche studiate per una produzione abbondante, e il Dizionario Veronelli ammoniva: “Non è adatta a dare produzioni di qualità”. Ma è stato giusto demonizzarla? Alcuni produttori di eccellenza del Centro-Sud, entrati in possesso di vigneti allevati a tendone, si sono guardati bene dall’estirparli e sostituirli con impianti a Guyot o a cordone speronato. Hanno semplicemente ridotto la produzione mediante severe potature, cosicché le viti molto vecchie, grazie alla grande superficie fogliare fotosinteticamente attiva, hanno dato eccezionali risultati. Il che dimostra che adottare la politica del respingimento è sempre un errore.
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