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Pinot nero d’Italia. I grandi cru dell’Alto Adige

Pinot nero d’Italia. I grandi cru dell’Alto Adige

Difficile resistere alla tentazione di mettersi alla prova con il Pinot nero, uno dei vitigni francesi più complessi e raffinati del mondo. In Italia ci hanno provato i vitivinicoltori dell’Oltrepò Pavese, di Franciacorta, del Trentino, della Valle d’Aosta, del Soave, della Toscana e delle Marche. Ma è indubbiamente in Alto Adige dove il Pinot nero si è caratterizzato per una sua forte e omogenea espressione.

ALTOPIANO DI MAZZON, IL GRAND CRU – La bacca borgognona venne introdotta con successo in Alto Adige all’inizio del XIX secolo e, ben presto, si ebbe la conferma che i dolci declivi e il microclima dell’altopiano di Mazzon offrivano le condizioni ideali per produrre Pinot nero di statura internazionale, tanto che oggi questo fazzoletto di terra può essere considerato il “Grand Cru” del Pinot nero altoatesino. Qui le vigne stazionano a 400-450 metri, i suoli sono sabbioso-ghiaiosi, con inserti a medio impasto: un terreno drenante che assorbe l’acqua e non crea stress alla vite; ciò agevola una perfetta maturazione delle uve, foriere di vini di marcata struttura tannica, bella spalla e persistenza.

TRE LE ESPRESSIONI DI HOSTÄTTER – Da questo terroir provengono alcune fra le etichette più identitarie di tutto il sud Tirolo, come i tre Pinot nero di Hofstätter. Il Meczan viene vinificato separando il 75% delle uve dai raspi, mentre la restante frazione si versa intatta nelle botti; la fermentazione dura circa 10 giorni e durante questo periodo il mosto rimane sempre a diretto contatto con le bucce. La Riserva Mazon matura per un anno in barrique, dopo l’assemblaggio affina sei mesi in botti di rovere grande e poi un anno in bottiglia. Il Barthenau Vigna Sant’Urbano è espressione di un cru prestigioso nel cuore di Mazzon, dove una parte delle viti hanno oltre 65 anni di età; l’elevazione in legno di questo nettare avviene in due fasi: dapprima sosta in barrique per 14 mesi, quindi il tutto viene assemblato e posto ad affinare in un’unica grande botte per altri sette mesi e, dopo l’imbottigliamento, il vino riposa altri 12 mesi prima della commercializzazione.

QUELLO DI NALS MARGREID, UN ROSSO DI SOSTANZA – Il terreno compatto di Mazzon, con i suoi sedimenti argillosi e calcarei su roccia porfidica, rappresenta la premessa ideale per un’ottima resa del Pinot nero, tanto che anche la Cantina Nals Margreid non poteva non produrre un rosso “borgognone” originario di quest’area: il Pinot nero Mazzon matura in barrique e in botti di legno di media capacità ed è un prodotto che spicca a livello di frutto, freschezza, fragranza ma anche calibrata sostanza.

MANINCOR: CRU E SUPER CRU – Manincor, moderna Cantina a conduzione biodinamica di Caldaro, vinifica due personali Pinot nero. Il Mason, da una vigna vecchia esposta a sud, carezzata da costanti brezze e da suoli sabbiosi e ricchi di dolomia, porfido, gneiss e granito di diversa grana, fermenta in tini di legno in modo spontaneo grazie a lieviti indigeni. La macerazione dura due settimane, con follature giornaliere; l’elevazione 12 mesi, in barrique per lo più usate, a contatto con le fecce fini. Le partite migliori di questo cru, identificate dopo la vinificazione, e solo nelle annate top, vengono affinate in piccoli fusti con una maggior percentuale di legni nuovi (sino al 25%) e destinate al “super cru” Mason di Mason.

LA PROVA DELL’ENOLUOGO – Un panel di assaggiatori si è riunito all’enoluogo di Milano, il “salotto del vino” di Civiltà del bere, per assaggiare le etichette di Pinot nero di cui abbiamo appena parlato. I componenti del panel erano Alessandro Tocoli, direttore di Civiltà del bere, Roger Sesto, il giornalista autore del servizio, Max Torcoli, project manager dell’enoluogo, Ivano Antonini, miglior sommelier d’Italia Ais 2008, l’enologo Lorenzo Monterisi, Giuliano Cappelli, esperto di marketing e Luciano Gusmeri, wine-lover. I degustatori, oltre a dare una descrizione gustolfattiva del campione, hanno anche immaginato il possibile costo di una bottiglia (“prezzo atteso”). Il “prezzo reale” è quello medio in enoteca.

HOFSTÄTTER – Barthenau – Vigna S. Urbano, Pinot nero Alto Adige Doc 2009
Uve:
 Pinot nero 100%
Descrizione:
gli aromi più evidenti sono di caffè tostato, successivamente emerge la ciliegia fino a percepire anche una nota selvatica. È intenso, con una certa preminenza del legno. Nonostante la buona acidità, la percezione alcolica domina le altre sensazioni. Si presenta senza dubbio come un vino importante, ma nasconde un po’ l’espressione del vigneto. Ottima la mano in cantina.
Titolo alcolometrico:
13,5% vol.
Prima annata in commercio:
1987
Bottiglie prodotte:
15-18.000
Prezzo atteso:
30 euro
Prezzo reale:
50 euro

Indirizzo Cantina: piazza Municipio 7, Termeno (Bolzano), tel. 0471.86.01.61, mail info@hofstatter.com, www.hofstatter.com.

NALS MARGREID – Mazzon, Pinot noir Alto Adige Doc 2010
Uve:
 Pinot nero 100%
Descrizione:
intenso, ma un po’ chiuso. I sentori sono di sottobosco di piccoli frutti neri, con note erbacee. Gli manca la leggiadria tipica dell’aroma varietale. Al palato il tannino è un po’ insistente. Nel complesso è persistente, con buona presenza d’alcol e di glicerina, non sostenuta appieno dall’acidità.
Titolo alcolometrico:
13,8% vol.
Prima annata in commercio:
2003
Bottiglie prodotte:
15.000
Prezzo atteso:
16 euro
Prezzo reale:
17 euro

Indirizzo Cantina: via Heiligenberger 2, Nalles (Bolzano), tel. 0471.67.86.26, mail info@kellerei.it, www.kellerei.it.

MANINCOR – Mason, Pinot nero Alto Adige Doc 2010
Uve:
 Pinot nero 100%
Descrizione:
profumi intensi di fragola, lampone e frutti rossi combinati con nuance aggraziate di spezie. In bocca dimostra una buona acidità, tannini levigati e morbidezza. Buona persistenza. Un vino di notevole eleganza, per l’integrità del frutto e la freschezza. Semplice, non banale. Un Pinot nero esemplare e versatile, di prezzo leggermente superiore alle attese, ma per il quale siamo disposti a riconosce un premium price per la griffe “Alto Adige”.
Titolo alcolometrico:
13% vol.
Prima annata in commercio:
1999
Bottiglie prodotte:
13.000
Prezzo atteso:
20 euro
Prezzo reale:
25 euro

Indirizzo Cantina: San Giuseppe al Lago 4, Caldaro (Bolzano), tel. 0471.96.02.30, mail info@manincor.com, www.manincor.com.

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