Food Food Maria Cristina Beretta

Lo chef Marco Sacco del Piccolo Lago al Piano35 di Torino

Lo chef Marco Sacco del Piccolo Lago al Piano35 di Torino

Inaugurato nel 2016, a poco meno di due anni dalla costruzione a Torino del grattacielo Intesa Sanpaolo (che lo ospita), il ristorante Piano35 ha da qualche giorno un menu firmato da Marco Sacco, patron del ristorante Piccolo Lago di Verbania, due stelle Michelin.

Lo chef piemontese (in foto, a sinistra, con il resident chef Silvestro Zanella) era stato contattato a luglio per dare vitalità e prestigio ad un locale veramente insolito. Il locale è situato a 150 metri di altezza, quota a cui si trova il 35esimo piano, appunto. Probabilmente il più alto in Italia. Il grattacielo si trova di fronte alla stazione di Torino Porta Susa, e volendo vi si può arrivare senza auto: comodissimo. Qui le strutture di vetro e di metallo disegnate dall’architetto Renzo Piano, sono ingentilite dal tocco di natura di una serra bioclimatica su cui può spaziare lo sguardo del cliente, per poi allungarsi sul panorama mozzafiato della città e dell’arco alpino.

 

Gambero in kataifi, cous cous, burro d’arancia e zenzero

 

Un grattacielo che vive

L’architetto di fama internazionale ha voluto sviluppare il progetto del grattacielo con due obiettivi: creare spazi aperti al pubblico e dotare l’edificio di una struttura modificabile, per quanto possibile, adattabile a diverse esigenze. Ad esempio, le finestre dello strato più esterno possono inclinarsi per cambiare la ricezione dei raggi solari. E l’auditorium, che si presenta come un teatro romano, può abbassare gradini e sedili per creare uno spazio su un solo piano. Una piccola parte dell’energia, inoltre, è prodotta dallo stesso grattacielo.

 

La vista dal ristorante Piano35

 

Menu piemontese, mediterraneo e internazionale: l’offerta gourmet al Piano35

Marco Sacco propone tre menu. Uno piemontese, con ricette classiche come i ravioli del plin ai tre arrosti. Uno che lui definisce mediterraneo, con piatti come il suo gambero in kataifi, cous cous, burro d’arancia e zenzero. E uno internazionale, che mescola materie prime nazionali e di altri continenti: ne è un esempio l’agnello (australiano), melanzana affumicata e maionese al timo. Questa è la proposta serale, che si declina in 7 portate a 130 euro circa (90 se il percorso si ferma a 4). Per pranzo, invece, le ricette sono in buona parte elaborate con ingredienti piemontesi e nazionali: 16 piatti divisi in 4 proposte, rispettivamente a 10, 14, 22 e 26 euro. Il vino è al calice e a parte, così come lo sono i dolci e il pane.

 

piano35 piattopiano35 piatto

I ravioli del plin ai tre arrosti

 

Anche cocktail e caffetteria gourmet

Il ristorante chiude la domenica. Marco sarà presente da lunedì a mercoledì (il resto della settimana sarà al Piccolo Lago): ai fornelli resta come presenza fissa lo chef Silvestro Zanella, prezioso collaboratore che ha lavorato a fianco dello chef di Verbania per diversi anni. Sopra il ristorante si sviluppano altri sue spazi, dedicati rispettivamente alla caffetteria Gourmet e al Lounge bar (con cocktail preparati da Mirko Turconi). In futuro vi saranno piccoli cambiamenti per ampliare l’offerta, in particolare al Lounge bar, in cui si potrà gustare qualche piatto caldo cucinato al momento dalla cucina sottostante. Per info: www.piano35.com

 

Il culmine della torre Intesa Sanpaolo con il ristorante Piano35 e i due locali soprastanti

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