La bella estate degli spumanti siciliani

La bella estate degli spumanti siciliani

Un migliaio di partecipanti da tutta la Sicilia, oltre 1.200 bottiglie aperte, 42 Cantine siciliane protagoniste e 4 masterclass sold out con circa 200 degustatori: sono i numeri dell’edizione 2019 di Sicilia in Bolle.

Il bilancio conclusivo di Sicilia in Bolle va anche oltre le aspettative annunciate dalla delegazione Ais Agrigento, che organizza la manifestazione in collaborazione con Ais Sicilia. “Siamo felici di aver offerto a tanti appassionati un’occasione in cui conoscere nuove realtà, approfondirne altre, confrontarsi e arricchirsi, in due giornate con focus sulle eccellenze nel settore spumantistico“, ha commentato il delegato Francesco Baldacchino, ideatore dell’evento. A qualche giorno dalla chiusura di questa intensa quinta edizione, Ais Agrigento e Ais Sicilia sono già proiettate verso l’edizione 2020. L’obiettivo dichiarato è rendere Sicilia in Bolle un appuntamento di rilievo nazionale.

Spumanti siciliani, un segmento in grande crescita

“Riuscire ad includere elementi di novità e qualità che accrescano l’interesse verso questo segmento enologico che in Sicilia sta vivendo un momento di grande crescita e maggiore consapevolezza”. Questa è la ragione del meritato successo di Sicilia in Bolle secondo Camillo Privitera, presidente di Ais Sicilia. “Ci sembra doveroso innalzare l’asticella della qualità e migliorare di volta in volta la manifestazione, anche per dare il giusto riconoscimento a tutte quelle realtà che stanno investendo nella realizzazione di bollicine siciliane“.

I migliori Metodo Classico siciliani al Premio Alberto Gino Grillo

Sicilia in Bolle 2019 ha ospitato la prima edizione del premio intitolato al sommelier Alberto Gino Grillo, ideatore della manifestazione con Francesco Baldacchino, prematuramente scomparso. L’azienda Fongaro merita il riconoscimento di Miglior Metodo Classico bianco di Sicilia con l’Extra Brut 2013. L’Extra Brut Rosé 2013 di Murgo è invece Miglior Metodo Classico Rosé dell’isola (entrambi 88/100 su Ais Vitae 2019). Infine Laura Piscopo, con un punteggio di 94/100, è stata proclamata miglior neo sommelier della Delegazione Ais Agrigento. Il figlio Alfonso Grillo ha consegnato personalmente i riconoscimenti nella serata del 30 maggio presso il ristorante Re di Girgenti.

Sicilia e Trentino: due realtà enoturistiche a confronto

L’evento inaugurale domenica 30 giugno a Casa Sanfilippo, sede del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, con un convegno dedicato al confronto fra due territori a vocazione enoturistica: la Sicilia e il Trentino. Un incontro moderato da Alessandro Torcoli (direttore di Civiltà del bere), a cui hanno preso parte, insieme ai già citati Baldacchino e Privitera, Sabrina Schench (direttrice dell’Istituto Trentodoc), Gregorio Sparacino (vicepresidente nazionale dell’Associazione Strade del Vino), Luigi Bonsignore, (presidente della neonata Strada del Vino e dei Sapori della Valle dei Templi), Giuseppe Parello (direttore del Parco della Valle dei Templi) e Calogero Firetto (sindaco di Agrigento).

Annate storiche e interpreti degli spumanti made in Sicily

Il ricco programma di masterclass guidate (tutte sold out!) è partito con l’incontro dedicato ai 30 anni del Metodo Classico dell’azienda Murgo, I produttori Scamacca del Murgo, insieme all’enologo Vito Giovinco, hanno deciso di festeggiare questo importante traguardo con una speciale verticale di annate storiche dell’azienda. Molto interessanti anche gli spunti offerti dalla masterclass incentrata su sei diversi territori da Metodo Classico siciliano con la degustazione degli spumanti delle aziende Milazzo, Donnafugata, Cusumano, Tasca d’Almerita, Avide e Terrazze dell’Etna.

Trentodoc e Champagne, ospiti illustri

Non solo spumanti siciliani. Le altre due degustazioni guidate in programma hanno esplorato due regioni produttive altamente vocate per le bollicine: Trentodoc e Champagne. Roberto Anesi, miglior Sommelier d’Italia Ais 2017, ha catalizzato l’attenzione del pubblico di appassionati e operatori sulle caratteristiche distintive dei Metodo Classico trentini, con le etichette di 8 Cantine dell’Istituto Trentodoc. Il Presidente AIS Sicilia Camillo Privitera, invece, lunedì mattina ha chiuso il ciclo delle masterclass di Sicilia in Bolle 2019 con una speciale degustazione di 6 tipologie di Champagne.

42 Cantine siciliane ai banchi d’assaggio

Clou dell’evento, il walk-around tasting al Madison nella serata del 1 luglio ha accolto diverse centinaia di visitatori da tutta l’isola con un’incantevole vista panoramica sulla Scala dei Turchi. Le 42 aziende vinicole protagoniste ai banchi d’assaggio hanno offerto a degustatori, winelover, giornalisti e addetti ai lavori le loro migliori etichette Metodo Classico e Charmat, con diverse novità in anteprima.

Novità e bollicine sperimentali, alla ricerca di un’identità

Tra le novità, citiamo il nuovo Pas Dosé di Principi di Butera, 4.000 bottiglie da uve Nero d’Avola vinificate in bianco (sur lie 34 mesi), e il Catarillo di Luna Sicana, metodo Charmat da uve 50% Cataratto e 50% Grillo. Premio orginalità per l’unico rosso frizzante di questa edizione, il Rosso di Ida di Tenuta Cuffaro – Casale Santa Ida, da uve Nerello Mascalese: un possibile competitor del classico Lambrusco emiliano. “Ho assaggiato prodotti molto interessanti, altri devono ancora trovare la loro identità, ma di certo non manca la passione e l’impegno, caratteristiche fondamentali per raggiungere obiettivi importanti”, ha commentato Roberto Anesi.

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© Riproduzione riservata - 05/07/2019

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