Italian Wine Chronicle #2 / L’Italia che cambia

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Eccoci alla seconda uscita della nostra rivista in lingua inglese, dedicata agli appassionati di vino italiano nel mondo. Il nostro principale obiettivo è quello di informare su una vitivinicoltura in continuo cambiamento, in una tensione tipicamente europea tra le tradizioni delle nostre prestigiose aree produttive e la spinta dell’innovazione.

In questo numero potete scoprire quanto la scienza viticola stia evolvendo, alla ricerca ad esempio di nuovi cloni di vitigni che possano dare vini migliori e più sani, ma che incontrano molti ostacoli, per affermarsi, anche di natura burocratica. Riteniamo importanti, e speriamo utili per voi, anche in nostri Dossier regionali, che rappresentano una parte importante della storia, quarantennale, di Civiltà del bere in Italia. È il turno della Toscana, con aggiornamenti, dati e informazioni preziose per capire che una delle principali regioni vinicole italiane sta cambiando profondamente, anche grazie a scelte particolari, come quella della Gran Selezione, la cui origine e i cui obiettivi cerchiamo qui di spiegare.

E sempre dal Centro Italia proponiamo una notevole degustazione di Verdicchio, nella sua versione più importante, quella dei Castelli di Jesi Riserva Docg: ne abbiamo assaggiati 16 e vi riportiamo i nostri dettagliati commenti. Tra le altre “storie” che ci hanno appassionato, vi suggeriamo il viaggio in uno straordinario Cru di Barolo, Cerequio, e l’incontro con l’uomo che inventò l’Amarone… E ancora, arte, scienza, e – dulcis in fundo – il meglio dell’alta gastronomia italiana, con il Top delle Guide Ristoranti, cioè la classifica delle migliori tavole italiane secondo le Guide gastronomiche nazionali. Buon viaggio.

 

Here we are for the second issue of our magazine dedicated to Italian wine enthusiasts all over the world. Our main aim is to inform you about the continual changes in vinegrowing and winemaking, in a typical European tension between the traditions of our prestigious production areas and the drive of innovation. 

In this issue you can find out how viticultural science is evolving, for example, in search of new clones that can give better and healthier wines, but have come up against bureaucratic hurdles. We think our regional dossiers will be important, and hopefully useful, to you. They are an important part of the 40-year history of Civiltà del bere in Italy. It’s Tuscany’s turn, with updates and useful information to help you understand how one of Italy’s main winemaking regions is changing, also thanks to unusual choices such as the Gran Selezione, whose origin and aims we will attempt to explain here.

And from central Italy we have a remarkable tasting of Verdicchio, in its most important version of Castelli di Jesi Riserva DOCG: we tasted 16 of them and you can read our detailed comments. Among our other “stories” are the journey to the extraordinary Barolo cru of Cerequio, and the meeting with the man who invented Amarone… And then there’s art, science and, to cap it, The Best of the Italian Restaurant Guides, i.e. the league table of the best Italian restaurants according to the national food guides. Enjoy your trip.

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© Riproduzione riservata - 22/09/2015

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