Etichetta
La parola etichetta ha due significati molto diversi: è “il cartellino munito dei dati che permettono di riconoscere o classificare un oggetto o un contenuto”, ma è anche “il complesso delle regole relative al comportamento nell’alta società”. Tra questi due significati esiste però un legame dialettico. Luigi Veronelli, che 25 anni fa aveva fondato un mensile intitolato L’Etichetta, dedicava due articoli a ogni tema: col primo ne sviscerava le regole di comportamento, la filosofia, col secondo, illustrandone le caratteristiche, ne esponeva la prassi. Erano le due facce della stessa realtà. Oggi quelle due facce è diventato difficile distinguerle perché ci si serve dell’etichetta, anche di quella del vino, per lanciare messaggi ed esortazioni: adesso “Non disperdere il vetro nell’ambiente”, domani forse “L’alcol nuoce alla salute”. Certo non si può impedire a nessuno di mescolare norme di comportamento e informazioni di servizio, ma quando un grillo parlante diventa importuno difficilmente trova chi lo ascolti: trova piuttosto chi lo schiaccia.
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