Dove cenare a Verona. Le nuove mete gastronomiche

Dove cenare a Verona. Le nuove mete gastronomiche

Quali sono le ultime novità della ristorazione (aperture, spostamenti, cambi al vertice…) nelle 20 città più popolose d’Italia? Ecco cosa vale davvero la pena provare se vi trovate a Verona.

Abbiamo individuato alcuni locali dove suggeriamo di mangiare nel 2019. Perché sono nuovi o aperti da un paio d’anni, profondamente rinnovati nell’ambiente, nella cucina o nella gestione, guidati da giovani o che hanno vissuto da poco cambi generazionali che li hanno rivoluzionati. Insomma buone tavole (non necessariamente solo “creative”, ma anche ottime trattorie o locali etnici) consigliate a chi è in cerca di novità e vuole anche bere bene.

12 Apostoli

Mauro Buffo

Si può considerare “nuovo” un ristorante attivo già nel XVIII secolo? Un locale che appartiene alla stessa famiglia (i Gioco) dal primo Dopoguerra? Nelle cui cantine si trova un’incredibile concentrazione di reperti archeologici d’epoca Romana? Eppure, la rivoluzione introdotta da Filippo Gioco, quarta generazione, lo ha reso una delle realtà cittadine più dinamiche. Gli ambienti sono stati ritoccati con discrezione; arricchita la carta dei vini che propone 12 referenze per tipologia. Ma è la cucina ad aver subito la trasformazione più radicale, grazie all’apporto di Mauro Buffo, chef con un passato di collaborazioni illustri (Gualtiero Marchesi, Le Calandre, El Bulli), autore di piatti dalla considerevole cifra tecnica e al contempo godibili e immediati, come lo scampo in emulsione di topinambur e il cervo con pastinaca, prugna e artemisia. Conto adeguato alla qualità dell’esperienza: sui 90 euro.

vicolo Corticella San Marco 3 – 045.59.69.99
www.12apostoli.com

Yard

L’Airstream è una sorta di roulotte, divenuta negli Stati Uniti un’icona dei globetrotter, coloro che fanno del viaggio senza limiti e senza confini uno stile di vita. Ne campeggia una all’interno dello Yard, a simboleggiare la vocazione cosmopolita di questo format di ristorazione iper-contemporaneo. Varcando la soglia, sembra di compiere un salto temporale. Il design delle due sale è dominato dai materiali industriali e tra cemento e acciaio va in scena una cucina che più internazionale e onnicomprensiva non si può: si parte da sushi e sashimi, per arrivare al lobster roll e all’americanissima tomahawk alla griglia, passando per la parmigiana di melanzane e la cacio e pepe. Coerente anche la carta dei vini, nella quale ai grandi classici veronesi si affiancano referenze francesi e del nuovo mondo. Difficile definire la spesa media: tanto è varia l’offerta, tanto può cambiare il conto.

corso Cavour 17/a – 045.46.45.069
www.yardrestaurant.it

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© Riproduzione riservata - 06/06/2019

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